Industria manifatturiera: innovazione e export come leve di crescita
- Giuseppe Politi

- 10 set
- Tempo di lettura: 1 min
La manifattura italiana resta il cuore pulsante del sistema economico nazionale. Settori come meccanica, moda, agroalimentare e arredamento continuano a trainare l’export e a garantire all’Italia un ruolo di rilievo sui mercati globali. Nel 2025, però, la competizione internazionale si fa sempre più serrata e richiede uno sforzo ulteriore in termini di innovazione e sostenibilità.
Le imprese che hanno investito in digitalizzazione, automazione e ricerca stanno raccogliendo i frutti, aumentando la produttività e ampliando la presenza internazionale. Tuttavia, molte PMI incontrano ancora ostacoli: difficoltà di accesso al credito, carenza di competenze digitali e vincoli burocratici rallentano i processi di crescita.
Il futuro della manifattura si gioca sulla capacità di coniugare tradizione e modernità. Il Made in Italy, apprezzato per qualità e design, deve sposarsi con nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e la stampa 3D, che permettono di migliorare efficienza e personalizzazione dei prodotti.
Un ruolo fondamentale spetta anche alle politiche pubbliche: incentivi mirati all’innovazione e all’internazionalizzazione possono fare la differenza. Solo così l’industria manifatturiera italiana potrà consolidare il proprio ruolo e rafforzare la competitività globale.




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