Industria italiana tra automazione e reshoring
- Giuseppe Politi

- 17 feb
- Tempo di lettura: 1 min
Il settore manifatturiero italiano affronta una fase di ridefinizione strategica in cui l’automazione e il reshoring produttivo rappresentano due leve decisive per mantenere la competitività sui mercati internazionali. Dopo anni di delocalizzazione, molte aziende stanno valutando il ritorno di parte della produzione in Europa, spinte dalla necessità di ridurre la dipendenza da filiere globali instabili.L’introduzione di tecnologie avanzate, come robotica collaborativa e intelligenza artificiale applicata alla logistica, consente di compensare i maggiori costi del lavoro, aumentando la produttività e riducendo gli errori operativi. Tuttavia, questa trasformazione comporta anche un ripensamento delle competenze professionali richieste, con una crescente domanda di tecnici specializzati e figure ibride tra ingegneria e gestione dei dati.Dal punto di vista finanziario, le imprese più dinamiche stanno investendo in innovazione attraverso strumenti di finanza agevolata e partnership con centri di ricerca. Il vero nodo resta la capacità di coniugare crescita tecnologica e sostenibilità economica, evitando che l’accelerazione digitale generi squilibri nei modelli organizzativi.




Commenti