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Industria europea e transizione verde: costi, opportunità e squilibri

La transizione ecologica rappresenta una delle sfide più complesse per l’industria europea. Gli obiettivi ambientali impongono investimenti significativi, spesso in un contesto di margini compressi e concorrenza globale aggressiva. Il rischio è una perdita di competitività, soprattutto nei settori energy-intensive.

Al tempo stesso, la transizione apre opportunità rilevanti. Le imprese che innovano processi e prodotti possono posizionarsi su mercati ad alto valore aggiunto, beneficiando di incentivi pubblici e di una domanda crescente di soluzioni sostenibili. La vera discriminante è la capacità finanziaria di sostenere il cambiamento.

Il quadro normativo europeo resta articolato e in continua evoluzione. Le imprese denunciano complessità burocratiche e incertezza regolatoria, che rallentano le decisioni di investimento. Una politica industriale più coordinata appare indispensabile per evitare frammentazioni e delocalizzazioni.

La transizione verde, dunque, non è solo una questione ambientale, ma una partita economica e geopolitica. L’Europa deve dimostrare di saper coniugare sostenibilità e competitività, evitando che l’industria paghi un prezzo eccessivo rispetto ai concorrenti globali.

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