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Incontro a Londra tra Merz e Starmer: sicurezza europea e cooperazione strategica al centro del tavolo bilaterale

A Londra si è svolto uno dei più rilevanti incontri bilaterali degli ultimi mesi sul fronte della sicurezza europea e della cooperazione transnazionale in materia di difesa. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ricevuto il presidente della CDU tedesca Friedrich Merz, leader del partito conservatore tedesco e figura centrale nel dibattito sulla futura direzione della politica europea. L’incontro, di natura informale ma politicamente denso, si è svolto in un clima di forte preoccupazione per le tensioni globali, dal conflitto in Ucraina al crescente rischio legato all’instabilità dei rapporti tra Stati Uniti e Unione Europea in vista delle prossime presidenziali americane.


La riunione ha rappresentato una prima presa di contatto concreta tra il nuovo governo laburista del Regno Unito, insediatosi dopo le elezioni anticipate, e l'opposizione cristiano-democratica tedesca, in un momento in cui Berlino è attraversata da un dibattito interno sulla futura leadership conservatrice in vista delle elezioni federali del 2026. Il confronto si è concentrato in particolare sulla definizione di una cornice stabile di cooperazione in materia di sicurezza e difesa tra Regno Unito e Unione Europea, alla luce delle sfide globali e della necessità di rafforzare la postura strategica del continente.


Secondo quanto emerso, Starmer e Merz hanno discusso di una possibile intesa bilaterale rafforzata in ambito militare, che includa esercitazioni congiunte, condivisione dell’intelligence e coordinamento sui sistemi di difesa aerea. L’ipotesi allo studio è quella di creare un “security framework” che possa sostituire e superare le attuali limitate sinergie tra Londra e Bruxelles, a seguito della Brexit. Per entrambi i leader, l’uscita del Regno Unito dall’Unione non deve precludere una cooperazione strategica più stretta tra i principali attori europei.


Uno dei temi più urgenti è stato quello dell’Ucraina. Sia Merz che Starmer hanno ribadito la necessità di mantenere alta la pressione sulla Russia e garantire un flusso stabile di aiuti militari e civili a Kiev. In particolare, Starmer ha riaffermato il sostegno britannico alla linea atlantica, evidenziando come il Regno Unito, anche al di fuori dell’UE, abbia un ruolo cardine nel contenimento delle minacce provenienti da Mosca. Merz, da parte sua, ha sottolineato come la Germania debba assumersi una maggiore responsabilità strategica, anche attraverso una riforma strutturale delle proprie forze armate e un incremento della spesa militare, già in fase di attuazione sotto il governo Scholz con il fondo speciale da 100 miliardi di euro.


Altro punto chiave dell’incontro è stato il dossier NATO. Entrambi i leader hanno ribadito il ruolo centrale dell’Alleanza Atlantica come architrave della sicurezza del continente, ma hanno anche concordato sulla necessità che l’Europa sviluppi una maggiore autonomia strategica. Su questo aspetto, Starmer ha fatto intendere che, pur nel rispetto dei vincoli NATO, il Regno Unito è interessato a costruire alleanze più profonde con alcuni paesi europei su specifiche aree operative, in particolare sulla cyber-difesa, la lotta al terrorismo e la sicurezza marittima.


L’incontro tra Starmer e Merz arriva in un momento di transizione politica per l’Europa. Da un lato, il Regno Unito cerca di definire una nuova identità post-Brexit più proiettata verso una “relazione speciale” con l’UE, almeno in ambiti selezionati. Dall’altro lato, in Germania si apre il confronto sulla futura leadership del paese, con Merz sempre più accreditato come sfidante principale del cancelliere Scholz. In questo contesto, l’appuntamento di Londra assume un significato simbolico oltre che pratico, configurandosi come un tentativo di rilancio della dimensione euro-britannica della sicurezza, in un’ottica multipolare e pragmatica.


Non meno rilevante il richiamo alla cooperazione industriale nel settore della difesa. Entrambi i leader hanno espresso l’auspicio di rafforzare la collaborazione tra le rispettive industrie belliche, con particolare attenzione alla standardizzazione degli equipaggiamenti, alla ricerca congiunta e allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione, incluse quelle legate all’intelligenza artificiale applicata alla difesa. In questo quadro, si è parlato anche della possibile estensione di programmi congiunti come il Global Combat Air Programme (GCAP), che già coinvolge Regno Unito, Italia e Giappone.


La discussione ha inoltre toccato il tema della sicurezza energetica, divenuto cruciale dopo l’interruzione delle forniture russe. Merz e Starmer si sono detti favorevoli alla costruzione di un mercato europeo dell’energia più integrato, che includa anche il Regno Unito come partner strategico, con investimenti comuni sulle rinnovabili, il nucleare di nuova generazione e le interconnessioni elettriche transfrontaliere.


Infine, è stato affrontato il tema della disinformazione e della protezione delle democrazie occidentali dalle interferenze esterne, con l’impegno a rafforzare i sistemi di cyber-sicurezza e a promuovere programmi educativi contro la propaganda online e le fake news. In questo ambito, si è discusso di una cooperazione rafforzata tra gli enti regolatori britannici e le agenzie europee di contrasto alla disinformazione, in vista delle prossime scadenze elettorali in Europa e in Nord America.


L’incontro di Londra, pur non avendo prodotto una dichiarazione congiunta ufficiale, si è concluso con la promessa di futuri appuntamenti per concretizzare gli impegni presi. Entrambi i leader hanno lasciato intendere che la sicurezza del continente non può più essere delegata né frammentata, e che solo una forte coesione tra le principali democrazie europee potrà garantire stabilità, resilienza e capacità di risposta alle minacce emergenti.

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