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Il turismo come motore dell’economia dei servizi

Il turismo si conferma una delle industrie più vitali per l’Italia, contribuendo in modo decisivo al PIL e all’occupazione. Dopo la crisi pandemica, il settore ha registrato una ripresa straordinaria, trainata sia dai visitatori stranieri sia dal turismo interno.

Le città d’arte come Roma, Firenze e Venezia continuano ad attirare milioni di visitatori, ma cresce anche l’interesse per destinazioni meno note, alimentato dal desiderio di esperienze autentiche e sostenibili. Le regioni del Sud, ricche di patrimonio naturale e culturale, hanno visto un incremento significativo delle presenze, contribuendo a riequilibrare parzialmente il divario territoriale.

Il turismo non è più soltanto ospitalità: integra servizi di ristorazione, trasporti, cultura, eventi, sport e benessere. Ciò crea un indotto ampio e trasversale, che sostiene intere filiere economiche. Le sfide principali restano la destagionalizzazione, la formazione del personale e la necessità di investimenti in infrastrutture moderne e sostenibili.

Per l’Italia, il turismo rappresenta una leva strategica anche sul piano internazionale. Ogni visitatore straniero che vive un’esperienza positiva diventa ambasciatore del Made in Italy, favorendo esportazioni e investimenti. La chiave per il futuro sarà puntare su qualità, innovazione digitale e sostenibilità ambientale, affinché il turismo non solo cresca, ma diventi modello di sviluppo equilibrato e duraturo.

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