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Il piano di Mps punta a 3,7 miliardi di utili al 2030 e 1,6 miliardi ai soci

Monte dei Paschi di Siena presenta un nuovo piano industriale con l’obiettivo di raggiungere 3,7 miliardi di utili cumulati entro il 2030 e distribuire ai soci 1,6 miliardi di euro, delineando una strategia di consolidamento e crescita dopo gli anni di profonda ristrutturazione. Il documento programmatico si colloca in una fase di rilancio per l’istituto senese, che negli ultimi esercizi ha avviato un percorso di rafforzamento patrimoniale e di miglioramento della redditività.


Il piano prevede un progressivo incremento dei ricavi, sostenuto dall’espansione del margine di interesse e dallo sviluppo delle commissioni, in particolare nei segmenti del risparmio gestito e dei servizi alle imprese. La banca punta a valorizzare la propria rete territoriale e a rafforzare l’offerta commerciale, con un’attenzione particolare alla clientela retail e alle piccole e medie imprese. L’obiettivo è consolidare la base di ricavi ricorrenti, riducendo la volatilità legata ai fattori di mercato.


Sul fronte dei costi, il piano contempla ulteriori interventi di efficientamento, attraverso la digitalizzazione dei processi e l’ottimizzazione della struttura operativa. La razionalizzazione della rete fisica e l’automazione di alcune funzioni amministrative rappresentano leve centrali per migliorare il cost-income ratio. Il miglioramento dell’efficienza operativa viene considerato essenziale per sostenere la redditività nel medio periodo, in un contesto di crescente competizione nel settore bancario.


Un elemento chiave del piano è la gestione del rischio di credito. Mps intende mantenere sotto controllo l’incidenza dei crediti deteriorati, proseguendo nella politica di riduzione degli Npl e rafforzando i criteri di concessione del credito. La qualità dell’attivo rappresenta uno dei pilastri della stabilità della banca, soprattutto alla luce delle tensioni macroeconomiche che potrebbero incidere sulla capacità di rimborso di famiglie e imprese.


Il target di 3,7 miliardi di utili cumulati al 2030 si accompagna alla previsione di una remunerazione degli azionisti per 1,6 miliardi, segnale di un ritorno alla distribuzione di valore dopo anni caratterizzati da interventi straordinari e ricapitalizzazioni. La politica dei dividendi sarà modulata in funzione dell’andamento dei risultati e dei requisiti patrimoniali, nel rispetto delle indicazioni delle autorità di vigilanza.


Il piano si inserisce in un contesto di sistema in cui il settore bancario italiano beneficia ancora dei margini più elevati legati ai tassi di interesse, pur in un quadro di possibile normalizzazione della politica monetaria europea. L’evoluzione dei tassi influenzerà in modo diretto il margine di interesse, mentre la dinamica dei mercati finanziari inciderà sulle commissioni derivanti dall’attività di gestione e consulenza.


Mps punta inoltre a rafforzare la propria presenza nei segmenti a maggiore valore aggiunto, con un’attenzione crescente alla consulenza patrimoniale e ai servizi digitali. L’innovazione tecnologica rappresenta un fattore competitivo decisivo, in un settore in cui la clientela richiede servizi sempre più integrati e personalizzati. La banca prevede investimenti mirati per migliorare l’esperienza digitale e ampliare l’offerta online.


La solidità patrimoniale rimane un elemento centrale della strategia. Il mantenimento di livelli di capitale adeguati rispetto ai requisiti regolamentari costituisce una condizione imprescindibile per sostenere la crescita e garantire la fiducia degli investitori. L’equilibrio tra distribuzione di utili e rafforzamento patrimoniale sarà uno dei parametri chiave per valutare l’attuazione del piano.


Il nuovo piano industriale rappresenta una tappa significativa nel percorso di rilancio di Monte dei Paschi di Siena, dopo una fase segnata da interventi pubblici e ristrutturazioni profonde. L’obiettivo di generare 3,7 miliardi di utili cumulati entro il 2030 e distribuire 1,6 miliardi ai soci riflette la volontà di consolidare la banca come operatore stabile e profittevole nel panorama nazionale, attraverso una strategia che combina crescita dei ricavi, controllo dei costi e attenzione alla qualità del credito.

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