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Il governo Merz prende forma: manager dell'energia all'Economia e focus su digitale e infrastrutture​

Il futuro cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato i principali nomi del suo governo, delineando le priorità dell'esecutivo che si appresta a guidare la Germania. Tra le nomine più significative, spicca quella di Katherina Reiche, attuale CEO di Westenergie, una controllata di Eon, scelta per guidare il Ministero dell'Economia. La sua esperienza nel settore energetico indica un orientamento deciso verso la transizione energetica e la sicurezza dell'approvvigionamento.​


Un'altra figura di rilievo è Johann Wadephul, deputato CDU e stretto collaboratore di Merz, designato come Ministro degli Esteri. La sua nomina rappresenta un ritorno della CDU alla guida della diplomazia tedesca dopo quasi sessant'anni, segnalando l'intenzione di Merz di adottare una politica estera più assertiva.​


Karsten Wildberger, CEO di Ceconomy, è stato scelto per guidare il nuovo Ministero della Digitalizzazione e Modernizzazione dello Stato, evidenziando l'impegno del governo nel promuovere l'innovazione tecnologica e l'efficienza amministrativa. Thorsten Frei, vice capogruppo CDU al Bundestag, assumerà il ruolo di capo della Cancelleria, fungendo da coordinatore delle attività governative.​


Il governo Merz nasce da un accordo di coalizione tra CDU-CSU e SPD, che assegna ai cristiano-democratici 10 ministeri su 17, compresi Economia, Esteri, Salute, Trasporti, Cultura e Digitalizzazione. La SPD manterrà il controllo su Finanze, Difesa, Giustizia, Lavoro, Ambiente, Cooperazione Economica e Edilizia. La CSU, partner bavarese della CDU, gestirà Interno, Tecnologia e Agricoltura.​


Il programma di governo prevede un piano di investimenti da 1.000 miliardi di euro, destinati a modernizzare le infrastrutture e rafforzare la difesa, in risposta alle sfide economiche e geopolitiche attuali. Per finanziare queste misure, Merz ha proposto un allentamento delle rigide regole sul debito previste dalla Costituzione tedesca.​


L'accordo di coalizione include anche una riforma del reddito di cittadinanza, una revisione delle procedure per l'ottenimento della cittadinanza e un rafforzamento delle politiche migratorie, con l'obiettivo di controllare l'immigrazione irregolare e accelerare i rimpatri. Inoltre, è prevista l'introduzione di una "pensione attiva" che consenta agli anziani di percepire un reddito aggiuntivo esentasse.​


La CDU ha approvato l'accordo di coalizione durante il congresso del partito il 28 aprile, mentre la SPD sottoporrà l'intesa al voto dei suoi iscritti. Se approvato, Merz sarà eletto cancelliere dal Bundestag il 6 maggio, segnando l'inizio di una nuova fase politica in Germania.

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