Il Consiglio Comunale di Riace Respinge la Richiesta di Decadenza del Sindaco Mimmo Lucano
- piscitellidaniel
- 9 apr
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Il Consiglio comunale di Riace ha recentemente respinto la richiesta di decadenza del sindaco Domenico "Mimmo" Lucano, avanzata a seguito della sua condanna definitiva a 18 mesi di reclusione con pena sospesa nel processo "Xenia". La decisione ha suscitato un acceso dibattito politico e giuridico, evidenziando le complesse dinamiche tra amministrazione locale, normativa nazionale e giustizia.
Il Processo "Xenia" e la Condanna di Lucano
Mimmo Lucano, noto per il suo modello di accoglienza dei migranti a Riace, è stato coinvolto nel processo "Xenia", che ha indagato sulla gestione dei fondi destinati all'accoglienza dei rifugiati. In primo grado, nel settembre 2021, Lucano è stato condannato a 13 anni e 2 mesi di reclusione per vari reati, tra cui associazione a delinquere, truffa e abuso d'ufficio. Tuttavia, nell'ottobre 2023, la Corte d'Appello di Reggio Calabria ha ridotto la pena a 1 anno e 6 mesi, assolvendo Lucano da molte delle accuse precedenti e confermando solo il reato di falso. La Corte di Cassazione ha successivamente confermato questa sentenza nel febbraio 2025, rendendo definitiva la condanna.
A seguito della condanna definitiva, la Prefettura di Reggio Calabria ha avviato una procedura per la decadenza di Lucano dalla carica di sindaco, basandosi sulla Legge Severino, che prevede l'incandidabilità e la decadenza per coloro che hanno riportato condanne definitive per determinati reati. Il 13 marzo 2025, la Prefettura ha inviato una comunicazione al Comune di Riace, sollecitando il Consiglio comunale a prendere atto della situazione e ad adottare le misure conseguenti.
Posizione della Difesa e Argomentazioni Giuridiche
L'avvocato di Lucano, Andrea Daqua, ha contestato l'applicabilità della Legge Severino al caso specifico, sostenendo che la norma richiede due condizioni congiunte per la decadenza: una condanna superiore a 6 mesi e che il reato sia stato commesso con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alle funzioni pubbliche. Secondo Daqua, nel caso di Lucano, queste condizioni non sarebbero entrambe presenti, rendendo quindi inapplicabile la decadenza automatica.
Richieste della Minoranza e Decisione del Consiglio Comunale
I consiglieri di minoranza del Comune di Riace, tra cui l'ex sindaco Antonio Trifoli, hanno richiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere la decadenza di Lucano. Nonostante queste pressioni, il Consiglio comunale ha deciso di respingere la richiesta di decadenza, rinviando la decisione in attesa di ulteriori chiarimenti e documentazione da parte della Prefettura e del Ministero dell'Interno.
Implicazioni Politiche e Reazioni
La decisione del Consiglio comunale ha generato diverse reazioni nel panorama politico locale e nazionale. Sostenitori di Lucano vedono in questa scelta un riconoscimento del suo operato e una difesa dell'autonomia decisionale dell'ente locale. Al contrario, gli oppositori ritengono che la mancata decadenza rappresenti una violazione delle normative vigenti e un precedente pericoloso per la gestione della legalità nelle istituzioni locali.
Prospettive Future e Possibili Sviluppi
La situazione rimane complessa e in evoluzione. È probabile che la Prefettura, in collaborazione con il Ministero dell'Interno, continui a monitorare la vicenda e possa intraprendere ulteriori azioni per garantire l'applicazione delle normative nazionali. Nel frattempo, Lucano continua a esercitare le sue funzioni di sindaco, mantenendo il sostegno di una parte significativa della comunità locale e di vari esponenti politici e sociali a livello nazionale.

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