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“GREAT‑ER”: quattro atenei emiliani uniti per far crescere dodici startup deep tech

Il programma GREAT-ER (Growing and Empowering Advanced Technologies in Emilia-Romagna) segna l’avvio di un’iniziativa congiunta tra quattro istituzioni accademiche dell’Emilia-Romagna — in collaborazione con l’hub d’innovazione Almacube — finalizzata a sostenere lo sviluppo e la scalabilità di startup e spin-off tecnologici ad alto contenuto scientifico. Le università coinvolte sono la Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la Università degli Studi di Parma. Il percorso è destinato a selezionare fino a dodici progetti imprenditoriali nella modalità startup/spin-off deep tech, offrendo loro un pacchetto di servizi gratuiti e formazione specialistica nell’arco di undici mesi, con inizio nel corso del 2025.


Il contesto in cui nasce GREAT-ER riflette le esigenze del territorio e del sistema di innovazione regionale: l’Emilia-Romagna intende rafforzare il proprio ecosistema tecnologico puntando su imprese emergenti, competenze universitarie e trasferimento tecnologico. L’azione mira ad accrescere la competitività regionale, promuovere la creazione d’impresa, valorizzare risultati della ricerca universitaria e facilitare la collaborazione tra mondo accademico, industria e capitale di rischio. L’Hub Almacube e le università coinvolte costituiscono un network in grado di mettere a disposizione laboratori, competenze, tutor, mentoring e connessioni con imprese.


Il programma si rivolge a team imprenditoriali early stage — startup già costituite o progetti ancora in fase di creazione purché con almeno un componente titolare di partita IVA — che propongano soluzioni in settori strategici. Tra questi figurano energia pulita, economia circolare, innovazione nei materiali, digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data, manufacturing 4.0, città e comunità del futuro. I candidati devono prevedere una sede operativa in Emilia-Romagna entro tempi stabiliti, e presentare un’idea con elevato contenuto tecnologico. Le startup selezionate usufruiranno gratuitamente di servizi valutati intorno ai 20.000 euro ciascuna, comprensivi di coaching personalizzato, mentorship, consulenze specialistiche e momenti di formazione e networking. Il percorso durerà undici mesi, iniziando a febbraio 2025 e concludendosi a dicembre 2025.


Il valore del programma risiede sia nei contenuti che nell’ecosistema che esso mette in rete: gli atenei portano know-how, infrastrutture e spin-off di ricerca; l’hub Almacube, con la sua esperienza nell’incubazione e nella gestione di processi di open innovation, offre il supporto operativo e la connessione con imprese e investitori. Il mix tra ricerca e imprenditorialità costituisce un punto di forza: l’obiettivo è che le startup non restino isolate come idee tecnologiche, ma possano trasformarsi in imprese scalabili, in grado di attrarre finanziamenti, sviluppare prototipi, stringere partnership e accedere al mercato.


Dal punto di vista strategico è rilevante la “scala” regionale dell’iniziativa: piuttosto che affidarsi a un solo ateneo o incubatore, quattro università insieme ampliano il ventaglio di competenze, risorse e contatti. Questo consente di offrire maggiore copertura tecnologica, una capillarità territoriale più ampia e una piattaforma unificata per le startup. Inoltre, la durata di undici mesi consente un supporto continuativo e articolato, non soltanto momentaneo, sostenendo la fase critica di early stage verso la validazione del mercato, la costituzione del team, la definizione del business model e la preparazione al fundraising.


Un altro aspetto significativo è rappresentato dall’orientamento alla ‘deep tech’, ovvero tecnologie complesse e di frontiera che richiedono competenze elevate, tempo maggiore di maturazione e scala operativa più robusta. In questo senso, GREAT-ER si configura come una risposta alle esigenze di un sistema industriale e di innovazione che mira a generare impatto, non semplicemente nuove aziende, ma aziende che possano crescere, competere a livello nazionale o internazionale e contribuire alla trasformazione produttiva del territorio. Le startup sviluppate in questo contesto possono ricevere supporto alla validazione tecnologica, al matching con partner industriali, alla preparazione del go-to-market e all’accesso a capitali.


Le implicazioni per il sistema regionale sono molteplici. Per le università si tratta di rafforzare la missione di trasferimento tecnologico, rendendo più visibili e valorizzabili i risultati della ricerca e dando importanti opportunità ai giovani ricercatori e aspiranti imprenditori. Per il tessuto imprenditoriale e industriale regionale, la disponibilità di startup deep tech significa accesso a nuove competenze, soluzioni innovative e potenziali fornitori o partner con tecnologie all’avanguardia. Per lo stesso territorio significa consolidare l’ecosistema dell’innovazione, attraendo capitale, creando occupazione qualificata e favorendo una maggiore integrazione tra ricerca, formazione e impresa.


In termini operativi, il programma prevede momenti selettivi, workshop, incontri di networking, mentoring, consulenze e momenti finali di presentazione delle startup a investitori e imprese. Le startup che completeranno con successo il percorso avranno acquisito strumenti, contatti e visibilità che normalmente richiederebbero tempi e investimenti molto più elevati. Il valore complessivo del servizio offerto è significativo considerando l’equity-free della partecipazione: le startup non cedono quote e accedono al percorso gratuitamente, con l’obiettivo di sostenere la fase critica di crescita senza gravare su costi iniziali elevati.


Il programma, inoltre, si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali e nazionali volte a sostenere l’innovazione, la sostenibilità e la competitività. L’investimento in startup deep tech rappresenta una leva per la modernizzazione dell’industria e per la crescita del capitale umano specializzato. L’iniziativa degli atenei emiliani congiuntamente a un incubatore esperto rappresenta un modello di collaborazione pubblico-privato che può essere replicato in altri contesti, valorizzando le specificità territoriali e le eccellenze accademiche.


Nel complesso il percorso GREAT-ER assume il profilo di un ponte tra la ricerca universitaria e la creazione di impresa, un’edizione focalizzata sul sostegno concreto alle startup che intendono crescere in modo strutturato, e un’opportunità concreta per l’ecosistema dell’innovazione dell’Emilia-Romagna. Tutto ciò con l’obiettivo di generare effetti positivi sulla competitività tecnologica regionale, favorendo la nascita di imprese ad alto contenuto innovativo, attrarre investimenti e costruire un futuro industriale più avanzato nel segno della deep tech.

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