Getty Images apre le porte all’intelligenza artificiale con un accordo strategico con Perplexity AI
- piscitellidaniel
- 31 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Getty Images ha annunciato la firma di un accordo pluriennale con Perplexity AI, una delle piattaforme più avanzate nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla ricerca e alla generazione di contenuti digitali. L’intesa consente a Perplexity di accedere al vasto archivio di immagini editoriali e creative di Getty Images, integrandolo nei propri sistemi di ricerca semantica e nei modelli di intelligenza artificiale generativa. L’obiettivo è costruire un ecosistema di immagini autentiche, tracciabili e legalmente licenziate, che possa offrire un’alternativa concreta all’uso di materiale privo di diritti che oggi alimenta molte piattaforme di AI generativa.
L’accordo segna un punto di svolta per l’industria dell’immagine digitale. Getty Images, uno dei maggiori archivi fotografici al mondo, si posiziona come interlocutore strategico nella transizione tra contenuti tradizionali e contenuti generati dall’intelligenza artificiale. La partnership con Perplexity AI risponde alla necessità crescente di garantire che l’uso dei materiali visivi avvenga in conformità con le normative sul diritto d’autore, preservando la proprietà intellettuale e riconoscendo il valore economico e creativo delle fotografie originali. La collaborazione consentirà a Perplexity di accedere a milioni di immagini verificate, fornendo risposte visive affidabili all’interno dei propri sistemi di ricerca multimodale.
Dal punto di vista tecnologico, l’integrazione si fonda sull’utilizzo delle API di Getty Images, che permetteranno ai modelli di Perplexity di richiamare immagini reali e correttamente attribuite, arricchendo l’esperienza di ricerca e di generazione visuale. Ogni contenuto sarà accompagnato da informazioni di licenza, autore e fonte, così da garantire trasparenza e tracciabilità. In questo modo la piattaforma potrà evitare i rischi legati alla formazione dei modelli su dataset non autorizzati, una questione che ha generato negli ultimi mesi numerose controversie legali tra agenzie fotografiche e società di intelligenza artificiale.
L’aspetto economico dell’accordo non è meno significativo. Getty Images, che negli ultimi anni ha affrontato la contrazione del mercato tradizionale delle immagini stock, punta a trasformare la sfida tecnologica in una nuova opportunità di crescita. La concessione di licenze per l’uso delle proprie immagini in ambito AI rappresenta una fonte di ricavi stabile e scalabile, che si affianca ai canali tradizionali di distribuzione. Per Perplexity AI, invece, la partnership rafforza la credibilità del marchio e consente di offrire un servizio basato su contenuti di alta qualità, legittimamente utilizzabili a livello globale. Si tratta di un passo rilevante nel processo di professionalizzazione del mercato dell’intelligenza artificiale generativa, finora dominato da operatori privi di accordi formali con i titolari dei diritti.
Dal punto di vista legale e normativo, l’intesa rappresenta una risposta diretta alle crescenti pressioni delle istituzioni europee e statunitensi per una regolamentazione chiara dell’uso dei dati e dei contenuti nel training dei modelli di AI. Getty Images, che in passato ha avviato azioni giudiziarie contro società accusate di utilizzo non autorizzato delle proprie immagini, adotta ora un approccio diverso: invece di contrastare la tecnologia, la integra all’interno di un quadro giuridico trasparente, stabilendo le regole per un uso etico e tracciabile dei propri archivi. Perplexity si impegna, a sua volta, a rispettare i vincoli contrattuali di licenza e a implementare strumenti di riconoscimento e attribuzione automatica delle immagini utilizzate.
L’accordo si inserisce in un contesto di profonda ridefinizione del rapporto tra creatività umana e intelligenza artificiale. Le immagini, un tempo considerate semplici prodotti statici, diventano ora componenti dinamiche dei sistemi di apprendimento automatico, contribuendo alla costruzione di risposte visive e testuali contestuali e personalizzate. L’uso dei contenuti di Getty Images da parte di Perplexity consentirà di ampliare la capacità dei modelli di comprendere il linguaggio visivo, migliorando l’accuratezza delle descrizioni e la qualità delle rappresentazioni generate. Allo stesso tempo, il sistema offrirà garanzie di trasparenza per autori e fotografi, che potranno vedere riconosciuto il proprio lavoro anche all’interno di ambienti automatizzati.
L’impatto industriale della collaborazione è destinato a essere ampio. Le principali agenzie fotografiche e i grandi archivi di contenuti visivi potrebbero seguire la stessa strada, creando una rete di accordi con le piattaforme di intelligenza artificiale per regolare l’uso dei materiali e partecipare ai nuovi flussi economici. Per le aziende tecnologiche, l’accesso a dataset di qualità e legalmente verificati rappresenta un vantaggio competitivo significativo, sia in termini di affidabilità dei risultati sia di riduzione dei rischi legali. L’esempio di Getty Images e Perplexity potrebbe diventare un modello di riferimento per il mercato, spingendo verso un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti.
La collaborazione tra le due società segna quindi l’inizio di una nuova fase per l’industria delle immagini e per l’interazione tra contenuto visivo e intelligenza artificiale. L’adozione di licenze strutturate e la costruzione di ecosistemi basati su contenuti autentici e verificabili aprono la strada a una filiera più sostenibile, in cui creatori, editori e sviluppatori condividono benefici e responsabilità nella trasformazione digitale del linguaggio visivo.

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