Germania: Svolta storica su debito e difesa mentre cala la fiducia negli Stati Uniti
- piscitellidaniel
- 6 mar
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La Germania sta vivendo una fase di trasformazione significativa nella sua politica economica e di difesa. Il cancelliere in pectore, Friedrich Merz, leader dell'Unione Cristiano-Democratica (CDU), ha proposto un piano ambizioso che prevede l'aumento del debito pubblico per finanziare sia la modernizzazione delle forze armate sia un massiccio investimento in infrastrutture. Questa decisione segna una rottura con la tradizionale politica tedesca di rigore fiscale e avviene in un contesto di crescente sfiducia nei confronti degli Stati Uniti come alleato strategico.
Il piano di aumento del debito per difesa e infrastrutture
Il piano proposto da Merz prevede la creazione di un fondo speciale da 500 miliardi di euro destinato a un decennio di investimenti in infrastrutture, tra cui trasporti, energia, istruzione e digitalizzazione. Inoltre, si propone di escludere le spese per la difesa superiori all'1% del PIL dai limiti imposti dal "freno al debito" (Schuldenbremse), una norma costituzionale che limita il nuovo indebitamento allo 0,35% del PIL. Questa modifica consentirebbe alla Germania di aumentare il budget della difesa per raggiungere l'obiettivo NATO del 2% del PIL.
La decisione di incrementare la spesa per la difesa è influenzata dalle mutate condizioni geopolitiche e dalla percezione di una minore affidabilità degli Stati Uniti come partner nella sicurezza europea. La proposta di Merz rappresenta un allontanamento dalle politiche di austerità fiscale che hanno caratterizzato la Germania negli ultimi decenni. Questo cambiamento è visto come necessario per affrontare le sfide attuali e future, sia in ambito militare che infrastrutturale.
Reazioni del mercato e impatto sui titoli di Stato
L'annuncio del piano ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. I rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a dieci anni sono aumentati di 31 punti base, raggiungendo il 2,79%, segnando la giornata peggiore per i Bund dal 1997. Questo aumento dei rendimenti riflette le preoccupazioni degli investitori riguardo all'aumento del debito pubblico e alle possibili implicazioni per la stabilità fiscale della Germania. L'effetto si è propagato anche ad altri mercati obbligazionari europei, con aumenti dei rendimenti in paesi come il Regno Unito e la Francia.
Opinione pubblica tedesca: sostegno al piano e calo della fiducia negli USA
Un sondaggio condotto da Infratest Dimap per conto dell'emittente televisiva ARD e del quotidiano "Die Welt" ha rilevato che il 59% dei tedeschi è favorevole all'aumento del debito per finanziare la difesa e le infrastrutture. Il sostegno è particolarmente elevato tra gli elettori dei Verdi e dei Socialdemocratici (SPD), con otto su dieci favorevoli, e tra i sostenitori della Linke (76%). Al contrario, il 62% degli elettori di Alternative für Deutschland (AfD) e il 64% dei sostenitori dell'Alleanza Sahra Wagenknecht si oppongono al piano.
Parallelamente, la fiducia nei confronti degli Stati Uniti come alleato è in forte diminuzione. Solo il 16% dei tedeschi dichiara di fidarsi di Washington, segnando un nuovo minimo storico. Questo dato riflette le crescenti preoccupazioni riguardo all'affidabilità degli Stati Uniti nel garantire la sicurezza europea, soprattutto alla luce delle recenti decisioni di politica estera dell'amministrazione Trump.
Iter legislativo e sfide politiche
La proposta di riforma costituzionale inizierà il suo iter al Bundestag il 13 marzo. Per essere approvata, richiederà una maggioranza qualificata dei due terzi, il che implica la necessità di un ampio consenso tra le forze politiche. Tuttavia, il piano affronta l'opposizione dei Verdi e rischia impugnazioni legali da parte di AfD e della sinistra radicale, rendendo il percorso legislativo complesso e incerto.

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