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Genova introduce il gemello digitale per il monitoraggio integrato di superficie e sottosuolo

La città di Genova ha avviato un progetto finalizzato alla realizzazione di un modello digitale che integra le informazioni relative alla superficie urbana e al sottosuolo. Il programma prevede l’utilizzo di tecnologie di rilievo avanzate, come sistemi LiDAR, laser scanner e strumenti geofisici, con l’obiettivo di produrre una rappresentazione tridimensionale continua e aggiornata del territorio. Il modello sarà impiegato per attività di pianificazione urbana, gestione delle infrastrutture, monitoraggio dei rischi e programmazione degli interventi pubblici. Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato da complessità geologica e urbanistica, in cui la disponibilità di informazioni strutturate e integrate rappresenta un elemento essenziale per la gestione ordinaria e straordinaria del territorio.


La configurazione del territorio genovese presenta caratteristiche che rendono necessaria una conoscenza dettagliata della morfologia e delle strutture presenti nel sottosuolo. La presenza di cavità, reti di servizi, infrastrutture interrate e manufatti di diversa epoca richiede strumenti capaci di restituire una visione unificata e coordinata. Il modello digitale consente di raccogliere in un’unica piattaforma informazioni che, in precedenza, risultavano distribuite tra archivi differenti e con livelli di aggiornamento disomogenei. La disponibilità di un sistema integrato migliora la capacità di lettura degli elementi presenti e facilita la definizione delle priorità di intervento.


Il progetto coinvolge diverse tipologie di rilievi e di tecniche di acquisizione dati. I sistemi LiDAR permettono di ottenere una mappatura precisa della superficie urbana, mentre le tecnologie georadar e i rilievi geofisici forniscono informazioni sugli elementi presenti nel sottosuolo. La combinazione di queste fonti consente di costruire un modello tridimensionale in cui sono rappresentati sia gli elementi superficiali sia quelli ipogei. Le informazioni vengono integrate in un sistema informativo territoriale in grado di gestire volumi significativi di dati e di renderli fruibili per analisi e simulazioni.


L’integrazione dei dati di superficie e di sottosuolo rappresenta un elemento centrale del progetto. La conoscenza simultanea dei due livelli consente di valutare con maggiore precisione l’interazione tra infrastrutture, condizioni geologiche, drenaggio, movimenti del terreno e reti di servizio. Tale approccio favorisce processi decisionali più accurati nelle attività di manutenzione, nelle opere pubbliche e nella gestione di reti tecnologiche. Il modello diventa uno strumento utile anche per prevenire interferenze tra lavori diversi, riducendo rischi operativi e inefficienze.


La disponibilità di un modello digitale aggiornato facilita anche le attività legate alla riduzione del rischio idrogeologico. Genova presenta aree in cui fenomeni di dissesto richiedono monitoraggi continui e strumenti predittivi. L’integrazione dei dati geologici con il modello digitale consente di individuare aree sensibili e di valutare gli scenari di rischio. Le informazioni raccolte consentono inoltre di supportare le funzioni di protezione civile nella definizione delle misure preventive e nella pianificazione delle attività di monitoraggio.


Il progetto assume rilevanza anche per la gestione delle infrastrutture. La conoscenza precisa delle reti del sottosuolo consente di programmare in modo più efficiente gli interventi di ammodernamento, evitare sovrapposizioni e coordinare le attività dei diversi soggetti coinvolti. Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per la pianificazione di lavori complessi, come interventi sulle reti idriche, elettriche, fognarie e di telecomunicazione. La rappresentazione tridimensionale contribuisce a una migliore valutazione delle interferenze tra le diverse infrastrutture.


Dal punto di vista amministrativo, il progetto richiede una gestione strutturata del flusso informativo e l’adozione di procedure che garantiscano l’aggiornamento costante del modello. L’utilizzo del gemello digitale comporta la necessità di definire protocolli per l’acquisizione dei dati, la loro validazione e la loro integrazione nei sistemi comunali. La piattaforma deve essere accessibile ai soggetti autorizzati e deve assicurare standard elevati di interoperabilità e sicurezza informatica. La continuità del sistema dipende dalla capacità di mantenere un flusso regolare di aggiornamento delle informazioni.


L’iniziativa ha inoltre una valenza strategica per l’evoluzione dei modelli di gestione urbana. La disponibilità di un gemello digitale consente di introdurre strumenti avanzati per la simulazione, la valutazione degli impatti e l’analisi dei processi urbani. Il progetto permette di integrare dati provenienti da sensori, reti intelligenti e sistemi di monitoraggio, ponendo le basi per lo sviluppo di servizi digitali applicati alla mobilità, alla sicurezza e alla gestione energetica. L’utilizzo della rappresentazione digitale del territorio diventa un elemento di supporto per la definizione delle politiche urbane e per la gestione dei servizi pubblici.


Il caso di Genova si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione digitale delle città. L’adozione di modelli tridimensionali e di tecnologie geospaziali avanzate consente alle amministrazioni di migliorare l’efficacia delle proprie attività e di ridurre l’incertezza nelle decisioni operative. La complessità del territorio genovese rende questo progetto un riferimento per altre realtà che presentano caratteristiche analoghe, in cui la gestione integrata delle informazioni rappresenta un elemento determinante per la pianificazione e il controllo del territorio.

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