top of page

Gaza: sei agenti di protezione degli aiuti umanitari uccisi in un raid israeliano

Nella giornata di venerdì 23 maggio 2025, un attacco aereo israeliano ha colpito un convoglio di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, causando la morte di sei agenti incaricati della protezione degli aiuti. L'episodio ha suscitato indignazione internazionale e rinnovato le preoccupazioni per la sicurezza degli operatori umanitari nella regione.


Dettagli dell'attacco

Secondo fonti locali, il convoglio stava trasportando aiuti essenziali destinati alla popolazione civile di Gaza, già duramente colpita da mesi di conflitto. Gli agenti uccisi erano responsabili della sicurezza del convoglio e operavano sotto l'egida della Protezione Civile di Gaza. L'attacco ha avuto luogo in una zona precedentemente designata come sicura per la distribuzione degli aiuti umanitari.


Reazioni internazionali

L'episodio ha provocato una forte reazione da parte della comunità internazionale. Le Nazioni Unite hanno espresso profonda preoccupazione per la sicurezza degli operatori umanitari e hanno chiesto un'indagine indipendente sull'accaduto. Organizzazioni non governative attive nella regione hanno sospeso temporaneamente le loro operazioni, citando l'incidente come prova dell'insufficiente protezione per il personale umanitario.


Contesto del conflitto

L'attacco si inserisce in un contesto di crescente tensione nella Striscia di Gaza, dove le operazioni militari israeliane contro Hamas sono in corso da mesi. Secondo l'ANSA, il 5 maggio 2025, due attacchi aerei israeliani hanno causato la morte di almeno 19 persone nel nord del territorio palestinese, tra cui donne e bambini.  La situazione umanitaria nella regione è critica, con gravi carenze di cibo, acqua e medicinali.


Impatto sulla popolazione civile

La popolazione civile di Gaza continua a subire le conseguenze del conflitto. Secondo un rapporto di Repubblica, il 27 aprile 2025, almeno 40 palestinesi sono stati uccisi in una serie di attacchi dell'esercito israeliano, mentre le agenzie umanitarie avvertono del rischio di una carestia su vasta scala a causa del blocco israeliano.  Le condizioni di vita nella Striscia di Gaza sono peggiorate ulteriormente, con la popolazione costretta a sopravvivere con risorse sempre più scarse.


Precedenti attacchi a operatori umanitari

L'attacco del 23 maggio non è un caso isolato. Il 2 aprile 2024, sette operatori umanitari della ONG World Central Kitchen sono stati uccisi in un raid aereo israeliano mentre distribuivano aiuti alimentari a Gaza.  Inoltre, il 12 dicembre 2024, almeno 12 guardie palestinesi incaricate di mettere in sicurezza i camion degli aiuti sono rimaste uccise in attacchi aerei israeliani a Gaza.  Questi episodi evidenziano i rischi crescenti per il personale umanitario nella regione.


Appelli per la protezione degli operatori umanitari

Organizzazioni internazionali e governi di tutto il mondo hanno ribadito l'importanza di garantire la sicurezza degli operatori umanitari. La protezione del personale impegnato nella distribuzione degli aiuti è fondamentale per alleviare le sofferenze della popolazione civile e per mantenere l'accesso umanitario nelle zone di conflitto. La comunità internazionale continua a sollecitare tutte le parti coinvolte nel conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario e a garantire la sicurezza degli operatori umanitari.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page