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Francia, sciopero dei siti porno contro la legge sulla verifica dell’età: la protesta di Pornhub e delle piattaforme per adulti

Dal 3 giugno 2025, i principali siti pornografici internazionali, tra cui Pornhub, YouPorn, RedTube e altri gestiti dalla società canadese Aylo, hanno sospeso l’accesso ai loro contenuti per gli utenti francesi. Al posto dei video, gli utenti si trovano davanti all'immagine della "Marianne", simbolo della Repubblica francese, accompagnata dalla scritta "La libertà non ha pulsanti di off".


La normativa francese sulla verifica dell’età

La protesta delle piattaforme per adulti è una risposta diretta alla nuova normativa francese che impone l'obbligo di verifica dell'età degli utenti per accedere a contenuti pornografici online. La legge, entrata in vigore nel gennaio 2025, richiede che i siti per adulti implementino sistemi efficaci per garantire che solo gli utenti maggiorenni possano accedere ai contenuti. Tra i metodi proposti vi sono l'utilizzo di una 'selfie' video analizzata da intelligenza artificiale o l'invio di un documento d'identità a un fornitore di servizi esterno, che verifica l'età senza rivelare l'identità dell'utente al sito pornografico.


Le critiche delle piattaforme per adulti

Aylo, la società madre di Pornhub e delle altre piattaforme coinvolte, ha definito la normativa francese "irresponsabile, sproporzionata e inefficace". Secondo l'azienda, i requisiti imposti mettono a rischio la privacy degli utenti e potrebbero esporli a potenziali violazioni dei dati personali. Alex Kekesi, dirigente di Aylo, ha sottolineato che richiedere alle singole piattaforme di confermare l'età dei visitatori "pone un rischio molto serio per quanto riguarda i diritti alla privacy".


La ministra per le Pari Opportunità, Aurore Bergé, ha accolto positivamente la decisione delle piattaforme di sospendere i servizi in Francia, affermando che ciò ridurrà l'accesso dei minori a contenuti "violenti, degradanti e umilianti" . Il governo francese sostiene che la protezione dei minori sia una priorità e che le misure adottate siano necessarie per impedire l'accesso dei minori a contenuti inappropriati.


Le implicazioni economiche e legali

La Francia è uno dei paesi con il più alto consumo di pornografia in Europa. Secondo i dati di Pornhub, nel 2024 la Francia ha registrato il maggior traffico sulla piattaforma, seguita dal Regno Unito, dalla Germania, dall'Italia e dalla Spagna. Il blocco di siti come xHamster e TuKif potrebbe avere un impatto economico significativo. MindGeek, la società madre di Pornhub, aveva un fatturato annuo stimato di circa 500 milioni di dollari nel 2018, con profitti netti intorno ai 22 milioni di dollari. Sebbene questi numeri siano precedenti, danno un'idea delle dimensioni economiche del settore. In Francia, gli analisti prevedono che il blocco e le nuove regole sulla verifica dell'età potrebbero causare una perdita del 10-20% del traffico per le piattaforme porno internazionali, con una riduzione diretta delle entrate pubblicitarie e degli abbonamenti stimata tra i 50 e i 100 milioni di euro annui.


Il contesto europeo e le iniziative simili

La questione della verifica dell'età per l'accesso ai contenuti per adulti non è limitata alla Francia. La Commissione Europea ha avviato procedimenti formali contro Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos per presunte violazioni del Digital Services Act (DSA), accusando queste piattaforme di non aver adottato misure efficaci per la verifica dell'età degli utenti e la protezione dei minori . Anche in Italia, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato la delibera 96/25/CONS, che stabilisce le modalità per la verifica dell'età sui siti per adulti, in attuazione della legge n. 159 del 13 novembre 2023 (Decreto Caivano). Il sistema prevede due passaggi logicamente separati con l'intervento di soggetti terzi indipendenti certificati, garantendo un livello di sicurezza adeguato al rischio e il rispetto della minimizzazione dei dati personali raccolti.


Le sfide della privacy e dell'anonimato

Uno dei principali punti di contesa riguarda la privacy degli utenti. Le piattaforme per adulti sostengono che i sistemi di verifica dell'età imposti dalle autorità potrebbero compromettere l'anonimato degli utenti e aumentare il rischio di violazioni dei dati personali. Secondo l'AGCOM, il sistema di verifica dell'età deve garantire il "doppio anonimato", in cui il fornitore del sistema di verifica non conosce il sito a cui l'utente vuole accedere, e il sito non conosce l'identità dell'utente. Tuttavia, l'implementazione pratica di tali sistemi presenta sfide tecniche e legali significative.


Le prospettive future

La sospensione dei servizi da parte delle principali piattaforme pornografiche in Francia rappresenta un momento cruciale nel dibattito sulla regolamentazione dei contenuti per adulti online. Mentre i governi cercano di proteggere i minori dall'accesso a contenuti inappropriati, le piattaforme per adulti sollevano preoccupazioni legittime riguardo alla privacy e alla libertà di espressione. La sfida sarà trovare un equilibrio tra la protezione dei minori e la tutela dei diritti fondamentali degli utenti adulti, in un contesto digitale in continua evoluzione.

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