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Firenze, il Campanile di Giotto si rifà il look: restauro da sette milioni

Il Campanile di Giotto, uno dei simboli più riconoscibili di Firenze e dell’architettura gotica italiana, si prepara a un importante intervento di restauro dal valore complessivo di circa sette milioni di euro. L’operazione, che coinvolge uno dei monumenti più visitati del complesso del Duomo, mira a preservare e valorizzare una struttura che da secoli rappresenta un punto di riferimento artistico, religioso e turistico per la città e per l’intero patrimonio culturale nazionale. Il progetto si inserisce nel più ampio programma di manutenzione e tutela delle opere monumentali che compongono il cuore storico fiorentino.


Il Campanile, iniziato nel 1334 su progetto di Giotto e completato negli anni successivi con l’intervento di Andrea Pisano e Francesco Talenti, è caratterizzato da una raffinata decorazione in marmi policromi, sculture e bassorilievi che ne fanno un capolavoro dell’arte medievale. L’esposizione prolungata agli agenti atmosferici, l’inquinamento e il naturale deterioramento dei materiali hanno reso necessario un intervento strutturato e scientificamente articolato, volto a garantire la conservazione delle superfici marmoree e degli apparati decorativi. Il restauro prevede una fase preliminare di analisi diagnostica per individuare le aree maggiormente compromesse e definire le tecniche più idonee di intervento.


L’investimento di sette milioni rappresenta un impegno significativo sul piano economico, ma riflette la consapevolezza del valore storico e identitario del monumento. Il Campanile non è soltanto un elemento architettonico, ma un simbolo della stagione artistica che vide Firenze protagonista nel panorama europeo. La sua torre slanciata, alta oltre 84 metri, domina il centro storico e costituisce una delle mete principali per i visitatori che scelgono di salire i 414 gradini per ammirare la città dall’alto. Il restauro dovrà conciliare l’esigenza di preservare l’autenticità dell’opera con la necessità di garantire sicurezza e fruibilità.


Il progetto prevede interventi mirati sulle superfici lapidee, la pulitura delle decorazioni, il consolidamento delle parti più esposte e la verifica delle condizioni strutturali. Particolare attenzione sarà dedicata alle sculture e ai rilievi che ornano la base e i livelli intermedi, opere che nel corso dei secoli hanno subito interventi sostitutivi per preservarne l’integrità, con la collocazione di copie e il trasferimento degli originali in musei. Le tecniche adottate dovranno rispettare criteri di reversibilità e compatibilità con i materiali originari, secondo i principi della conservazione contemporanea.


L’intervento sul Campanile si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del patrimonio artistico italiano, in cui la manutenzione programmata assume un ruolo centrale per prevenire danni irreversibili. Firenze, città d’arte per eccellenza, deve affrontare la sfida di conciliare l’afflusso turistico con la tutela dei propri monumenti. Il restauro rappresenta un passaggio necessario per garantire che il Campanile continui a essere non solo un’attrazione per milioni di visitatori, ma anche un simbolo vivo della storia e della cultura che hanno reso la città uno dei centri più importanti del Rinascimento e dell’arte europea.

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