Festival dell'Economia di Trento: il tema della XXI edizione
- Luca Baj

- 12 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

La XXI edizione del Festival dell’Economia di Trento si svolgerà dal 20 al 24 maggio 2026 e sarà incentrata sul tema “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. La scelta del titolo individua con precisione l’asse portante del programma e nasce dalla volontà di analizzare i profondi cambiamenti che stanno ridefinendo l’economia globale, i rapporti di forza e le prospettive delle nuove generazioni.
Per la prima volta nella sua storia, il Festival si articolerà su cinque giornate. L’estensione temporale rappresenta una decisione strategica legata alla crescita dell’evento, che negli ultimi anni ha registrato un aumento costante di pubblico, di relatori e di appuntamenti. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il confronto, offrendo più spazio al dibattito e all’approfondimento di temi complessi che richiedono letture articolate e multidisciplinari.
Il riferimento al mercato segnala un modello che, pur restando centrale, appare sempre meno autosufficiente nel governare le dinamiche economiche e sociali contemporanee. Accanto alle logiche tradizionali si sono affermati nuovi poteri che incidono in modo diretto sulle economie e sulle vite individuali. Piattaforme digitali, grandi gruppi tecnologici, concentrazioni finanziarie e gestione dei dati hanno assunto un ruolo determinante nel determinare opportunità, vincoli e disuguaglianze.
All’interno di questo quadro si colloca il focus sulle speranze dei giovani, considerate come elemento decisivo per il futuro dei sistemi economici avanzati. Le nuove generazioni si confrontano con un mercato del lavoro instabile, segnato da transizioni frequenti, precarietà e rapide trasformazioni delle competenze richieste. Allo stesso tempo, emergono nuove forme di iniziativa imprenditoriale, sociale e culturale che testimoniano la ricerca di modelli alternativi e più sostenibili.
Il Festival dell’Economia di Trento intende mettere al centro questi nodi, interrogandosi su come governare i nuovi poteri e su quali politiche possano restituire prospettive credibili ai giovani. Il confronto tra economisti, accademici, rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo diventa così uno strumento per leggere le trasformazioni in atto e misurare la capacità del sistema di generare fiducia, inclusione e sviluppo.
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