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Escalation diplomatica tra India e Pakistan: Nuova Delhi espelle i cittadini pakistani e chiude il valico di Attari-Wagah

Il 24 aprile 2025, l'India ha annunciato una serie di misure drastiche nei confronti del Pakistan, in risposta a un attacco terroristico avvenuto due giorni prima nella località turistica di Pahalgam, nel Kashmir indiano, che ha causato la morte di 26 persone, tra cui 24 turisti indiani, un cittadino nepalese e una guida locale. L'attacco, rivendicato da un gruppo militante poco conosciuto chiamato "Kashmir Resistance", ha scatenato una crisi diplomatica tra i due paesi.​


Misure adottate dall'India

In seguito all'attacco, il governo indiano ha deciso di:​

  • Revocare tutti i visti rilasciati ai cittadini pakistani, con effetto dal 27 aprile, e ordinare a tutti i pakistani presenti in India di lasciare il paese entro la scadenza dei loro visti.​

  • Chiudere l'unico valico di frontiera terrestre operativo tra i due paesi, il valico di Attari-Wagah, interrompendo così il traffico di persone e merci.​

  • Ridurre il personale diplomatico in entrambe le ambasciate da 55 a 30 membri, espellendo diversi diplomatici pakistani da Nuova Delhi e richiamando i propri da Islamabad.​

  • Sospendere il Trattato delle Acque dell'Indo, un accordo del 1960 mediato dalla Banca Mondiale che regola la condivisione delle risorse idriche tra i due paesi.​

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha dichiarato che l'India identificherà, rintraccerà e punirà ogni terrorista, i loro sostenitori e finanziatori, promettendo giustizia a livello globale. 


Reazioni del Pakistan

Il governo pakistano ha respinto le accuse di coinvolgimento nell'attacco, definendo le misure indiane come "provocatorie" e "ingiustificate". Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha avvertito che qualsiasi tentativo indiano di interrompere o deviare il flusso delle acque condivise sarà considerato un "atto di guerra" e incontrerà una risposta adeguata. ​


Inoltre, il Pakistan ha chiuso il proprio spazio aereo alle compagnie aeree indiane e ha sospeso tutti gli scambi commerciali con l'India, compresi quelli attraverso paesi terzi. ​


Contesto e implicazioni

L'attacco di Pahalgam rappresenta il peggior attacco contro civili in India dal 2008 e ha scosso profondamente l'opinione pubblica. La regione del Kashmir, contesa tra India e Pakistan sin dalla loro indipendenza nel 1947, è stata teatro di numerosi conflitti e tensioni. Nel 2019, il governo indiano ha revocato lo status speciale del Jammu e Kashmir, aumentando ulteriormente le tensioni con il Pakistan. ​


Le misure adottate da entrambi i paesi rischiano di compromettere ulteriormente i fragili equilibri nella regione e di ostacolare gli sforzi diplomatici per una risoluzione pacifica delle controversie. La sospensione del Trattato delle Acque dell'Indo, in particolare, potrebbe avere gravi ripercussioni sull'agricoltura e sull'approvvigionamento idrico del Pakistan, che dipende in larga misura dalle acque provenienti dall'India. ​


Reazioni internazionali

La comunità internazionale ha espresso preoccupazione per l'escalation delle tensioni tra i due paesi. Il presidente degli Stati Uniti ha condannato l'attacco e ha espresso solidarietà all'India, mentre altri leader mondiali hanno invitato entrambe le parti alla moderazione e al dialogo.


Organizzazioni per i diritti umani hanno espresso timori per le possibili ripercussioni sulle popolazioni civili, in particolare nel Kashmir, dove la situazione è già tesa. Le autorità indiane hanno lanciato una vasta operazione di sicurezza nella regione, alla ricerca dei responsabili dell'attacco, mentre molti turisti hanno lasciato l'area per timore di ulteriori violenze. ​

La situazione rimane fluida e incerta, con il rischio di ulteriori escalation se non si intraprendono passi concreti verso la de-escalation e il dialogo.

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