Energia e transizione verde: opportunità e criticità per l’Italia
- Giuseppe Politi

- 10 set
- Tempo di lettura: 1 min
La transizione energetica è uno dei temi più rilevanti del nostro tempo, capace di influenzare non solo la politica ambientale, ma anche la competitività economica del Paese. L’Italia, storicamente dipendente dalle importazioni di gas e petrolio, sta accelerando sugli investimenti nelle rinnovabili, soprattutto nel fotovoltaico e nell’eolico. Tuttavia, la strada verso un sistema energetico sostenibile rimane complessa e costellata di ostacoli.
Da un lato, il contesto europeo e i fondi del Green Deal offrono un’opportunità straordinaria per rinnovare le infrastrutture e attrarre investimenti privati. Dall’altro, la lentezza burocratica, le difficoltà autorizzative e le resistenze locali rischiano di frenare l’espansione degli impianti. Le aziende energivore, come quelle della siderurgia e della chimica, chiedono interventi rapidi per non perdere competitività rispetto ai concorrenti esteri, spesso avvantaggiati da costi energetici inferiori.
Un ulteriore nodo cruciale è rappresentato dalla rete di distribuzione: senza investimenti significativi nelle infrastrutture, l’incremento di energia prodotta da fonti rinnovabili non potrà essere pienamente assorbito. L’Italia necessita di una rete elettrica più moderna, interconnessa e intelligente, capace di bilanciare produzione e consumo.
La sfida della transizione verde è dunque duplice: garantire sostenibilità ambientale e, al tempo stesso, rafforzare la crescita economica. Solo un approccio coordinato tra pubblico e privato potrà trasformare questo percorso in un volano di sviluppo e in un’occasione di leadership internazionale per il nostro Paese.




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