Energia e transizione green: le nuove sfide dell’Italia
- Giuseppe Politi

- 2 set
- Tempo di lettura: 1 min
La transizione energetica rappresenta uno dei dossier più strategici per l’Italia. Il Paese dipende ancora in larga misura dalle importazioni di gas e petrolio, ma il 2025 segna un’accelerazione negli investimenti sulle rinnovabili. Fotovoltaico ed eolico sono in forte espansione, anche se ostacolati da burocrazia e opposizioni locali.
Le imprese energivore stanno vivendo una fase critica: il costo dell’energia resta elevato rispetto alla media europea, penalizzando la competitività. Allo stesso tempo, però, il percorso di decarbonizzazione apre nuove opportunità di business nei settori della tecnologia pulita, della mobilità elettrica e delle infrastrutture di rete.
Il nodo delle infrastrutture resta il più delicato: l’Italia necessita di reti elettriche più moderne e interconnesse, capaci di assorbire l’aumento di energia rinnovabile. Senza questo, il rischio è che gli impianti già autorizzati non possano operare a pieno regime.
Sul piano finanziario, la transizione richiede ingenti capitali: fondi europei, incentivi pubblici e partnership con il settore privato sono essenziali. L’Italia si gioca qui non solo la sostenibilità ambientale, ma anche la possibilità di guidare un settore destinato a diventare trainante per i prossimi decenni.




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