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Economia: crescita modesta e sfide fiscali

La crescita economica italiana resta fragile, in un contesto segnato da rallentamento globale, aumento dei tassi e tensioni geopolitiche. Il DEF prevede un deficit al 4,3% per il 2025, con la necessità di reperire risorse per coprire spese sociali, investimenti green e riduzioni fiscali.

Questioni aperte:

  • Debito pubblico: l’Italia è tra i paesi più esposti alla fine della politica monetaria espansiva della BCE. Il rischio di spread elevato resta concreto.

  • Vendite di asset: la cessione di quote Eni, MPS, Ferrovie e immobili rischia di avere effetti una tantum e di indebolire il controllo su settori strategici.

  • Cuneo fiscale: le promesse di riduzione strutturale per lavoratori e imprese sono legate alla revisione della spesa e alla riforma del sistema di detrazioni.

È urgente un piano economico coerente e pluriennale, che coniughi crescita sostenibile, riduzione del debito e riforma del fisco.

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