Economia: crescita modesta e sfide fiscali
- Giuseppe Politi

- 6 mag 2025
- Tempo di lettura: 1 min
La crescita economica italiana resta fragile, in un contesto segnato da rallentamento globale, aumento dei tassi e tensioni geopolitiche. Il DEF prevede un deficit al 4,3% per il 2025, con la necessità di reperire risorse per coprire spese sociali, investimenti green e riduzioni fiscali.
Questioni aperte:
Debito pubblico: l’Italia è tra i paesi più esposti alla fine della politica monetaria espansiva della BCE. Il rischio di spread elevato resta concreto.
Vendite di asset: la cessione di quote Eni, MPS, Ferrovie e immobili rischia di avere effetti una tantum e di indebolire il controllo su settori strategici.
Cuneo fiscale: le promesse di riduzione strutturale per lavoratori e imprese sono legate alla revisione della spesa e alla riforma del sistema di detrazioni.
È urgente un piano economico coerente e pluriennale, che coniughi crescita sostenibile, riduzione del debito e riforma del fisco.




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