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Decreto bollette: il Consiglio dei Ministri rinvia per definire misure più efficaci

Il Consiglio dei Ministri, previsto per il 24 febbraio 2025, è stato posticipato su indicazione della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La decisione è stata presa per consentire un'ulteriore riflessione sulle misure da adottare nel decreto bollette, al fine di contrastare in modo più incisivo l'aumento dei costi energetici che sta gravando su famiglie e imprese italiane.


Le motivazioni del rinvio

Fonti governative riferiscono che la Presidente Meloni ha ritenuto necessario un approfondimento delle proposte in esame, giudicandole insufficienti a fronteggiare l'attuale crisi energetica. L'obiettivo è elaborare interventi più strutturali e mirati, capaci di offrire un sostegno concreto e duraturo ai cittadini e al tessuto produttivo nazionale.


Le misure allo studio

Tra le ipotesi sul tavolo vi sono:

  • Riduzione degli oneri di sistema: alleggerire le bollette eliminando o riducendo alcune voci accessorie.

  • Agevolazioni fiscali: introdurre detrazioni o crediti d'imposta per le imprese più colpite dagli aumenti.

  • Sostegno alle energie rinnovabili: incentivare l'autoproduzione energetica attraverso fonti pulite, riducendo così la dipendenza dalle fonti tradizionali.


Reazioni politiche e sociali

Il rinvio ha suscitato diverse reazioni nel panorama politico e sociale. Alcune forze di opposizione criticano la mancanza di tempestività del governo nell'affrontare un'emergenza così pressante, mentre associazioni di categoria e sindacati esprimono preoccupazione per l'impatto che i ritardi potrebbero avere su aziende e lavoratori già in difficoltà.


Prossimi passi

Il governo è al lavoro per definire al più presto un pacchetto di misure efficace e sostenibile. Una nuova convocazione del Consiglio dei Ministri è attesa nei prossimi giorni, con l'obiettivo di approvare il decreto bollette e fornire risposte concrete all'emergenza energetica che il Paese sta affrontando.

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