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Dal Ministero della Cultura quattro milioni di euro per i giovani librai: incentivi per le nuove aperture under 35

Il Ministero della Cultura ha stanziato un fondo da quattro milioni di euro destinato a sostenere le nuove librerie aperte da giovani imprenditori sotto i 35 anni, con l’obiettivo di promuovere la diffusione della lettura, il rilancio del commercio culturale indipendente e la rigenerazione dei centri urbani attraverso spazi dedicati ai libri. L’iniziativa, inserita all’interno del programma “Fondo per le Librerie dei Giovani”, rappresenta una delle misure più concrete degli ultimi anni a favore del settore librario e si inserisce nel quadro delle politiche nazionali per la valorizzazione della cultura e del patrimonio editoriale italiano.


La misura prevede la concessione di contributi a fondo perduto per l’apertura di nuove librerie o per il subentro nella gestione di esercizi già esistenti, purché la titolarità o la gestione sia assunta da soggetti con età non superiore ai 35 anni. I fondi saranno erogati fino a un massimo di 150.000 euro per progetto, in proporzione agli investimenti realizzati e ai costi documentati, con la possibilità di coprire spese relative a ristrutturazioni, arredi, forniture, allestimenti tecnologici, acquisto di scorte librarie e strumenti di promozione.


L’iniziativa si rivolge in modo specifico ai giovani che intendono avviare un’attività imprenditoriale nel campo della cultura, sostenendo una categoria professionale che, negli ultimi anni, ha dovuto confrontarsi con la crisi del mercato editoriale e la concorrenza crescente delle piattaforme digitali. Secondo le stime del Centro per il Libro e la Lettura, in Italia negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 1.500 librerie indipendenti, molte delle quali sostituite da punti vendita online o da catene commerciali. Il fondo del MiC mira a invertire questa tendenza, favorendo l’apertura di nuovi presidi culturali in particolare nei centri minori e nelle aree periferiche.


La selezione dei progetti sarà effettuata sulla base di criteri qualitativi e territoriali, con una particolare attenzione alle librerie che integreranno l’attività commerciale con iniziative culturali, laboratori per bambini, eventi letterari, collaborazioni con scuole e biblioteche. Saranno privilegiati i progetti che prevedono una funzione sociale e aggregativa, trasformando le librerie in veri e propri poli culturali. Il bando, che sarà gestito dalla Direzione generale Biblioteche e Diritto d’Autore del Ministero, include anche misure di semplificazione per l’accesso ai finanziamenti, al fine di agevolare i giovani imprenditori privi di esperienza amministrativa complessa.


Il fondo, oltre a sostenere le nuove aperture, intende stimolare un rinnovamento generazionale nel settore del libro, promuovendo una visione moderna della libreria come spazio di incontro tra tecnologia, creatività e territorio. Le nuove generazioni di librai potranno beneficiare anche del supporto digitale e della formazione specifica offerta in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura e con l’Associazione Italiana Editori. Sono previsti corsi di aggiornamento sulla gestione economica, il marketing culturale, la comunicazione online e l’organizzazione di eventi, con l’obiettivo di favorire la sostenibilità economica delle nuove attività.


Il Ministero della Cultura ha sottolineato come la misura rientri in una strategia più ampia di rilancio del comparto librario, che comprende anche il rifinanziamento del “Bonus Cultura 18app”, i contributi per biblioteche pubbliche e scolastiche, e le agevolazioni fiscali per editori e distributori. L’intento è rafforzare la filiera del libro nel suo complesso, dalla produzione alla vendita, sostenendo in modo particolare le realtà indipendenti e i piccoli operatori che svolgono un ruolo cruciale nella diffusione della cultura.


Un aspetto innovativo del provvedimento riguarda la dimensione territoriale: il Ministero ha previsto che almeno il 40% dei fondi venga destinato alle regioni del Sud, dove la densità di librerie per abitante è ancora inferiore alla media nazionale. In queste aree, le nuove aperture potranno rappresentare non solo un investimento economico, ma anche uno strumento di inclusione sociale e di contrasto allo spopolamento dei centri minori. La misura punta inoltre a favorire la creazione di reti tra librerie, biblioteche e istituzioni culturali, promuovendo la nascita di circuiti locali capaci di stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale.


Le domande per accedere ai finanziamenti potranno essere presentate online attraverso la piattaforma del Ministero, allegando il progetto imprenditoriale, il piano economico-finanziario e la documentazione relativa ai requisiti anagrafici e professionali. Le graduatorie saranno pubblicate entro 90 giorni dalla chiusura del bando e i fondi saranno erogati a partire dal primo semestre del 2026.


Il fondo per le librerie under 35 rappresenta, dunque, una misura che punta a coniugare politiche culturali e sviluppo economico, offrendo nuove prospettive a un settore che da sempre costituisce uno dei pilastri dell’identità culturale italiana. La scommessa del MiC è quella di restituire ai giovani la possibilità di investire nella cultura come motore di innovazione, creando nuove opportunità di lavoro e di impresa in un ambito che, oltre al valore economico, conserva una dimensione fortemente simbolica e sociale.

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