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Crisi idrica: Bruxelles chiede un aumento dell’efficienza del 10% e stanzia 15 miliardi per interventi strutturali

La Commissione Europea ha lanciato un appello urgente agli Stati membri per affrontare la crescente crisi idrica che minaccia l'Europa. Con l'obiettivo di migliorare l'efficienza idrica del 10% entro il 2030, Bruxelles ha stanziato un fondo di 15 miliardi di euro destinato a finanziare interventi strutturali e tecnologici per la gestione sostenibile delle risorse idriche.


Un'emergenza strutturale

La carenza d'acqua in Europa non è più un fenomeno episodico, ma una realtà strutturale aggravata dai cambiamenti climatici. Secondo le previsioni della Banca Mondiale, entro il 2050 circa 4 miliardi di persone potrebbero affrontare situazioni di scarsità idrica, con l'Europa meridionale tra le aree più colpite. In Italia, le perdite nelle reti idriche raggiungono il 40%, con circa 2,6 miliardi di metri cubi d'acqua sprecati ogni anno. Queste inefficienze compromettono la sicurezza idrica e richiedono interventi urgenti per modernizzare le infrastrutture e adottare tecnologie avanzate.


Il piano europeo per l'efficienza idrica

Il piano della Commissione Europea prevede una serie di misure per migliorare l'efficienza nell'uso dell'acqua:

  • Riduzione delle perdite: investimenti per la manutenzione e l'ammodernamento delle reti idriche per ridurre le perdite fisiche.

  • Digitalizzazione: implementazione di sistemi di monitoraggio e controllo per ottimizzare la distribuzione e l'uso dell'acqua.

  • Riutilizzo delle acque reflue: promozione del trattamento e del riutilizzo delle acque reflue per scopi agricoli e industriali.

  • Educazione e sensibilizzazione: campagne per aumentare la consapevolezza sull'importanza del risparmio idrico tra cittadini e imprese.


Il ruolo dell'Italia

L'Italia, con il suo elevato livello di perdite nelle reti idriche, è chiamata a un impegno significativo per raggiungere gli obiettivi europei. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti per 900 milioni di euro destinati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, con particolare attenzione al Sud Italia. Ulteriori 313 milioni di euro sono inclusi nel programma React-EU per interventi simili. Questi fondi saranno utilizzati per modernizzare le infrastrutture idriche, implementare tecnologie di monitoraggio e migliorare l'efficienza nell'uso dell'acqua.


Innovazioni tecnologiche e progetti pilota

Progetti come SmartH2O e Penny, sviluppati dal Politecnico di Milano, rappresentano esempi di come la tecnologia possa contribuire al risparmio idrico. SmartH2O utilizza contatori digitali e analisi dei dati per monitorare i consumi e identificare anomalie, mentre Penny si concentra sugli aspetti psicologici e comportamentali legati al consumo di acqua. In Svizzera e Spagna, l'adozione di SmartH2O ha portato a una riduzione dei consumi del 10-20%, dimostrando l'efficacia di questi strumenti nel promuovere un uso più consapevole dell'acqua.

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