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Crescita timida tra banche e investimenti

Il 2025 si apre con segnali di moderata ripresa per l’economia italiana: l’istat registra una crescita del pil dello 0,3% nel primo trimestre, spinta dalla domanda interna, dai consumi delle famiglie e dagli investimenti, nonostante tensioni esterne e incertezze sui mercati globali.

In uno scenario mondiale in cui gli stati uniti mostrano per la prima volta in tre anni una flessione dello 0,1% nel pil trimestrale e la fiducia dei consumatori crolla ai minimi dal 2011, l’Italia tiene meglio grazie a un settore manifatturiero che registra +0,9% per beni intermedi e +1,4% per energia, bilanciando la lieve contrazione dei beni di consumo (-0,6%) e strumentali (-0,3%).

sul fronte estero, le esportazioni italiane crescono dell’1,6% nel primo bimestre, con l’ue in ripresa (+2,5%) e mercati extra‑ue misti: boom in svizzera (+15,5%) e regno unito (+11,2%), cali verso usa (-2,8%) e cina (-12,7%) Mercato Globale.

Il rapporto tra risparmiatori, imprese e sistema bancario emerge come fattore chiave: secondo “la repubblica”, il 2025 richiede alle banche di sostenere fiducia e liquidità, offrendo strumenti di finanziamento adeguati e favorendo investimenti in innovazione e capitale umano.

in parallelo, il ministero dell’economia punta sul ritorno dei btp italia: emissione 27‑30 maggio, durata sette anni, premio finale dell’1% per i risparmiatori retail che detengono il titolo fino a scadenza. questa misura mira a canalizzare risparmio privato verso il debito pubblico, con tassazione agevolata al 12,5%.

Le imprese italiane iniziano a riconoscere il valore strategico dell’intelligenza artificiale: solo il 18,6% è già strutturato, ma chi l’ha adottata segnala un miglioramento dell’efficienza del 43%, con potenziali incrementi di fatturato fino al 29% e riduzione dei costi del 17% nei prossimi tre anni.

sul fronte della sostenibilità, Lidl incrementa il suo contributo al pil italiano, mentre nascono “delivery station del futuro” e progetti di economia circolare, sottolineando l’importanza di modelli di business a basso impatto ambientale Adnkronos.

Il debito pubblico resta elevato (oltre 3.034 miliardi a marzo) e la pressione fiscale per le imprese italiane supera del 47% quella europea, penalizzando competitività e investimenti.

la riforma del sistema fiscale, insieme a incentivi per ricerca e sviluppo e misure di semplificazione burocratica, è indispensabile per sostenere la ripresa e attrarre capitali esteri. il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) deve tradursi in cantieri reali e infrastrutture digitali e verdi per mantenere il ritmo di crescita.

L’economia italiana mostra capacità di resistere alle turbolenze internazionali, ma la crescita è ancora modesta e soggetta a rischi legati a fiducia, debito e competitività. la leva del risparmio privato, supportata da strumenti come il btp italia, deve integrarsi con politiche industriali mirate, digitalizzazione e formazione, per creare un ecosistema favorevole all’innovazione.

solo un approccio organico, che coinvolga banche, imprese e istituzioni, potrà trasformare la resilienza di oggi in un percorso di crescita sostenibile e duraturo.

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