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Corea del Nord, Kim svela un nuovo lanciarazzi con capacità nucleare

La Corea del Nord ha annunciato lo sviluppo e la presentazione di un nuovo sistema lanciarazzi multiplo dotato, secondo le autorità di Pyongyang, di capacità nucleare tattica, in un ulteriore passaggio della strategia militare perseguita dal leader Kim Jong-un per rafforzare la deterrenza del Paese. Le immagini diffuse dai media statali mostrano il dirigente nordcoreano mentre osserva test e dimostrazioni operative del nuovo apparato, descritto come in grado di colpire obiettivi a media distanza con maggiore precisione e potenza rispetto ai sistemi precedenti. L’annuncio si inserisce in una fase di crescente attivismo militare della Corea del Nord, che negli ultimi anni ha accelerato lo sviluppo di armamenti balistici e tattici con l’obiettivo dichiarato di consolidare la propria capacità di risposta in caso di conflitto.


Il nuovo lanciarazzi a lungo raggio, secondo quanto riportato dalla stampa ufficiale di Pyongyang, sarebbe progettato per trasportare testate di varia natura, incluse quelle a potenziale nucleare, e rappresenterebbe un tassello della dottrina che prevede l’uso di armi atomiche non solo in funzione strategica, ma anche sul piano tattico. Tale evoluzione segnala un ampliamento dello spettro operativo nordcoreano, poiché i sistemi a razzi multipli possono essere impiegati con rapidità e flessibilità, aumentando la complessità delle difese avversarie. Gli analisti osservano che l’enfasi posta sulla dimensione nucleare tattica indica la volontà del regime di dotarsi di strumenti capaci di incidere su scenari regionali, in particolare nei confronti della Corea del Sud e delle basi statunitensi nell’area.


La dimostrazione pubblica del sistema si colloca in un contesto geopolitico già segnato da tensioni persistenti nella penisola coreana. Le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, regolarmente criticate da Pyongyang come prove generali di invasione, costituiscono uno dei fattori che alimentano il ciclo di azione e reazione militare nella regione. Kim Jong-un ha ribadito in più occasioni la necessità di rafforzare la capacità di deterrenza nucleare del Paese, sottolineando che la sicurezza nazionale dipende dalla disponibilità di armamenti in grado di colpire con efficacia eventuali aggressori. L’introduzione di un lanciarazzi con potenziale nucleare amplia il ventaglio di opzioni operative, integrando i missili balistici intercontinentali e i vettori a corto e medio raggio già testati negli anni recenti.


Sul piano tecnico, i sistemi lanciarazzi multipli offrono la possibilità di saturare un’area bersaglio con una serie di colpi ravvicinati, rendendo più difficile l’intercettazione rispetto a un singolo missile balistico. L’eventuale equipaggiamento con testate nucleari, anche a basso rendimento, rappresenterebbe un elemento di forte destabilizzazione regionale, poiché riduce la soglia psicologica dell’impiego dell’arma atomica in scenari di conflitto limitato. Gli osservatori internazionali valutano con attenzione la portata effettiva delle capacità dichiarate da Pyongyang, consapevoli che la comunicazione militare nordcoreana ha anche una dimensione propagandistica interna ed esterna.


L’ennesimo annuncio di un avanzamento tecnologico nel settore degli armamenti contribuisce a mantenere elevato il livello di tensione nella regione Asia-Pacifico, già attraversata da rivalità strategiche tra le principali potenze. La Corea del Nord continua a perseguire una linea di sviluppo militare autonoma, nonostante le sanzioni internazionali e le ripetute richieste di denuclearizzazione. L’esibizione del nuovo sistema rafforza il messaggio politico di autosufficienza e di determinazione del regime, in un quadro in cui la deterrenza nucleare resta il pilastro centrale della strategia di sicurezza di Pyongyang.

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