top of page

Confindustria rafforza la collaborazione tra le PMI di Napoli e Lazio: un patto per innovazione, crescita e coesione territoriale

Un nuovo accordo tra le territoriali di Confindustria Napoli e Confindustria Lazio segna un passo decisivo verso una collaborazione più strutturata tra le piccole e medie imprese del Mezzogiorno e del Centro Italia. Il protocollo, firmato dai presidenti delle due associazioni, punta a creare sinergie produttive e commerciali per rafforzare la competitività delle PMI in un contesto economico in rapida evoluzione, segnato dalle sfide della digitalizzazione, della transizione energetica e della sostenibilità. Si tratta di un’iniziativa che nasce dall’esigenza di superare la frammentazione del tessuto industriale e di promuovere una strategia condivisa di sviluppo territoriale e settoriale.


L’accordo prevede la costituzione di tavoli tecnici permanenti per favorire l’integrazione tra le filiere produttive dei due territori, la condivisione di buone pratiche manageriali e l’attivazione di progetti comuni in ambiti strategici come innovazione, formazione, internazionalizzazione e attrazione di investimenti. In particolare, l’intesa mira a valorizzare le aree industriali di Napoli, Caserta, Latina e Frosinone, che rappresentano poli produttivi di rilievo nazionale nei settori dell’aerospazio, della meccanica, della farmaceutica, dell’agroalimentare e della logistica. L’obiettivo è creare un asse economico e industriale che colleghi il Sud e il Centro Italia, capace di competere a livello europeo e di attrarre capitali, talenti e nuove tecnologie.


Uno dei punti centrali del patto riguarda il sostegno alla transizione digitale delle PMI. Confindustria Napoli e Confindustria Lazio intendono sviluppare un sistema coordinato di hub territoriali per l’innovazione, in grado di fornire assistenza tecnica, formazione e strumenti finanziari alle imprese che investono in tecnologie 4.0. Le due associazioni collaboreranno anche con università, centri di ricerca e digital innovation hub per favorire il trasferimento tecnologico e l’adozione di soluzioni basate su intelligenza artificiale, big data e automazione industriale. L’obiettivo è accrescere la produttività e la competitività del tessuto imprenditoriale locale, spesso penalizzato da una scarsa digitalizzazione e da una limitata capacità di investimento in ricerca e sviluppo.


Il protocollo di collaborazione pone inoltre una forte attenzione al capitale umano, elemento chiave per la crescita sostenibile delle imprese. Il patto prevede la creazione di percorsi formativi condivisi, destinati a manager, tecnici e giovani imprenditori, in collaborazione con le principali università e istituti di formazione professionale delle due regioni. Saranno promossi programmi di formazione continua, laboratori di imprenditorialità e percorsi di aggiornamento sulle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro, con particolare riferimento alla gestione dei processi digitali, alla sostenibilità e all’internazionalizzazione.


Un altro aspetto qualificante dell’accordo riguarda la promozione della sostenibilità come leva strategica per la crescita. Le due Confindustrie si impegnano a sostenere le imprese nella transizione ecologica, favorendo investimenti in energie rinnovabili, economia circolare e riduzione delle emissioni. Verranno attivati sportelli informativi per orientare le aziende verso i fondi europei e nazionali dedicati alla green economy, e saranno promosse partnership pubblico-private per la realizzazione di progetti territoriali a basso impatto ambientale. L’attenzione sarà rivolta anche alla rigenerazione delle aree industriali dismesse e alla creazione di ecosistemi produttivi sostenibili, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.


Il patto tra Napoli e Lazio si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento del sistema confindustriale meridionale, che punta a costruire un modello di sviluppo integrato capace di valorizzare le complementarità tra i territori. Il Mezzogiorno e il Centro Italia condividono infatti molte sfide strutturali: la frammentazione produttiva, il deficit infrastrutturale, la scarsità di grandi imprese e la difficoltà di accesso al credito. Attraverso un’azione coordinata, le due associazioni intendono creare un contesto favorevole per la nascita di reti d’impresa, distretti tecnologici e cluster innovativi in grado di generare economie di scala e nuove opportunità occupazionali.


Particolare attenzione sarà riservata alle PMI manifatturiere e ai settori strategici del made in Italy, come moda, agroalimentare e design industriale. L’accordo prevede iniziative per facilitare la partecipazione delle imprese alle fiere internazionali, ai bandi europei per la ricerca e ai programmi di export digitale. Verranno inoltre sviluppati progetti congiunti per favorire la creazione di marchi territoriali e la promozione dei prodotti tipici sui mercati esteri, valorizzando l’identità culturale e produttiva delle due regioni.


Il protocollo ha anche una valenza politica e istituzionale. Confindustria Napoli e Lazio intendono presentarsi come interlocutori uniti nei confronti del Governo e delle istituzioni europee, per chiedere misure più efficaci a sostegno delle PMI e una maggiore attenzione alle esigenze dei territori. L’obiettivo è incidere sulle politiche di sviluppo industriale e sulle strategie di utilizzo dei fondi del PNRR, in modo da orientare gli investimenti verso progetti realmente capaci di generare innovazione e occupazione.


Il patto rappresenta infine un laboratorio di coesione territoriale, in cui l’impresa assume un ruolo centrale come motore di progresso sociale. La collaborazione tra le due Confindustrie nasce dall’idea che la competitività non possa più essere interpretata come competizione tra territori, ma come capacità di costruire reti e alleanze. Napoli e Lazio, con la loro tradizione industriale, il patrimonio di competenze e la posizione geografica strategica, possono diventare un modello di sviluppo integrato per l’intero Paese, capace di coniugare crescita economica, innovazione tecnologica e sostenibilità sociale.


La firma del patto di collaborazione tra le PMI di Napoli e Lazio segna dunque l’inizio di una nuova fase per l’imprenditoria del Centro-Sud, fondata sulla cooperazione e sulla visione condivisa di un futuro più competitivo e innovativo. Un passo concreto verso un sistema produttivo più coeso, in cui la sinergia tra territori diventa leva per affrontare le grandi trasformazioni dell’economia globale.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page