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Confindustria lancia l’allarme: l’industria italiana a rischio crisi strutturale tra incertezza e dazi​

Il Centro Studi di Confindustria ha recentemente pubblicato un rapporto che evidenzia come l'industria italiana stia affrontando una fase critica, con segnali che indicano un possibile declino strutturale. Secondo il rapporto, la produzione industriale ha registrato un calo dell'8,1% in due anni e mezzo, e gli investimenti sono previsti in diminuzione dello 0,8% nel 2025, con una leggera ripresa dello 0,9% nel 2026, mantenendo comunque una situazione di stagnazione nel biennio.


Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha sottolineato la necessità di un intervento urgente per evitare che la crisi attuale si trasformi in un declino permanente. Orsini ha dichiarato che l'industria deve diventare una priorità nell'agenda europea, evidenziando che l'Europa è a un bivio e deve compiere scelte coraggiose per invertire la rotta.


Un ulteriore fattore di preoccupazione è rappresentato dai dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti, che hanno colpito settori chiave del made in Italy, come la chimica, i farmaci, l'automotive e le bevande. Nel 2024, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno raggiunto circa 65 miliardi di euro, con un surplus commerciale di quasi 39 miliardi. Tuttavia, l'introduzione di dazi da parte dell'amministrazione Trump potrebbe mettere in ginocchio molte imprese italiane, con un impatto significativo sull'economia nazionale.


Le piccole e medie imprese (PMI) italiane sono particolarmente vulnerabili a queste dinamiche. Un'indagine condotta dall'Istituto di Ricerca Economica Applicata (I-AER) ha rilevato che il 74% delle PMI italiane dipende in modo critico dall'importazione di materie prime dalla Cina e da altri mercati asiatici. L'introduzione di dazi doganali potrebbe rendere insostenibile l'attività produttiva di molte aziende, con un impatto significativo sull'economia nazionale.


In questo contesto, Confindustria ha evidenziato la necessità di misure straordinarie per affrontare una situazione straordinaria. L'associazione ha chiesto all'Europa di agire con coraggio e di adottare un patto bipartisan per il Paese e per l'Europa, al fine di proteggere il sistema produttivo italiano e garantire la competitività delle imprese sui mercati internazionali.


La situazione attuale richiede un'attenzione particolare da parte delle istituzioni e delle forze politiche, al fine di adottare politiche industriali efficaci che possano sostenere l'industria italiana in questa fase di incertezza e di sfide globali.

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