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Condanna per Andrea Delmastro: 8 mesi per rivelazione di segreto d'ufficio nel caso Cospito

Il 20 febbraio 2025, il sottosegretario alla Giustizia e deputato di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro Delle Vedove, è stato condannato in primo grado a otto mesi di reclusione per rivelazione di segreto d'ufficio. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Roma in relazione alla divulgazione di informazioni riservate riguardanti l'anarchico Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis.


La vicenda giudiziaria

L'inchiesta ha avuto inizio nel febbraio 2023, quando Delmastro ha condiviso con il collega di partito Giovanni Donzelli dettagli su colloqui in carcere tra Cospito e altri detenuti, tra cui esponenti della criminalità organizzata. Queste informazioni, coperte da segreto, sono state successivamente utilizzate da Donzelli durante un intervento parlamentare per criticare l'opposizione. La Procura di Roma aveva inizialmente richiesto l'archiviazione del caso, ritenendo che non vi fosse dolo nella condotta di Delmastro. Tuttavia, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l'imputazione coatta, portando al processo e alla successiva condanna.


Le reazioni politiche

Nonostante la condanna, Delmastro ha dichiarato di non avere intenzione di dimettersi dal suo incarico, affermando: "Non mi dimetto. Sono sereno e fiducioso che nei successivi gradi di giudizio emergerà la mia innocenza". La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso sconcerto per la sentenza, ma ha confermato la fiducia nel sottosegretario, sottolineando che Delmastro resterà al suo posto nel governo.


Implicazioni legali e future

La difesa di Delmastro ha già annunciato l'intenzione di presentare appello contro la sentenza di primo grado. Nel frattempo, il caso ha sollevato un acceso dibattito sulla gestione delle informazioni riservate e sulla responsabilità dei rappresentanti istituzionali nella loro divulgazione. La vicenda potrebbe avere ripercussioni sia sul piano politico che su quello giudiziario, influenzando le dinamiche interne al governo e i rapporti tra maggioranza e opposizione.


In attesa dei prossimi sviluppi legali, la situazione rimane tesa, con diverse forze politiche che chiedono chiarimenti e possibili interventi istituzionali per garantire la trasparenza e il rispetto delle procedure nella gestione di informazioni sensibili.

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