Computer aziendale, il datore di lavoro è legittimato ad eseguire dei controlli?
- Elena Albricci
- 2 ore fa
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Di recente la Corte di Cassazione con la sentenza n. 28365/2025 è stata chiamata a rispondere ad uno dei quesiti centrali nel mondo del lavoro dipendente, ovvero se il datore di lavoro può controllare il pc aziendale affidato al proprio lavoratore?
Per rispondere a questa domanda bisogna tenere in considerazione due interessi tra di loro contrapposti, ovvero quello del datore di lavoro di tutela del patrimonio e dei segreti aziendali e quello del lavoratore di tutela della propria privacy.
La risposta della cassazione lascia diversi margini di riflessione.
Secondo gli ermellini il datore può visionare e controllare il computer aziendale ma a delle condizioni.
In primo luogo è richiesto al datore di lavoro un preventivo avvertimento del lavoratore, così da rispettare il requisito della trasparenza, pilastro del GDPR, così da informare il lavoratore sulle regole precise per l'utilizzo del pc aziendale, della rete internet, della posta elettronica, indicare le modalità con cui possono essere eseguiti controlli aziendali e sancire eventuali sanzioni disciplinari nel caso di violazione delle regole. Il secondo requisito è invece imposto dallo Statuto dei Lavoratori, che impone degli scopi ben precisi al controllo, come: esigente organizzative, garanzia e sigurezza del alvoro, tutela del patrimonio aziendale.





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