Commercio estero italiano: dinamiche settoriali e prospettive a medio termine
- Giuseppe Politi

- 14 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Il commercio estero costituisce una leva strategica per la crescita dell'economia italiana, fortemente dipendente dalla domanda esterna. Secondo i dati ISTAT, nel 2024 l’export italiano ha superato i 660 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo di circa 35 miliardi, nonostante il rallentamento della domanda globale e le tensioni geopolitiche.
A trainare le esportazioni sono stati i settori tradizionali del made in Italy: meccanica strumentale, moda, agroalimentare e farmaceutica. La meccanica, in particolare, si conferma il comparto più dinamico, con una quota superiore al 18% del totale export, grazie all’alta specializzazione delle PMI e alla capacità di innovazione. La farmaceutica ha beneficiato della ristrutturazione delle catene del valore post-COVID, mentre l’alimentare ha consolidato la sua presenza nei mercati nordamericani e asiatici.
Diversa la situazione per l’import, che nel 2024 ha risentito della volatilità dei prezzi energetici e delle materie prime. Il ridimensionamento del costo del gas naturale e del petrolio ha contribuito a contenere il valore complessivo delle importazioni, in particolare per i comparti energivori.




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