C’è bando per la cessione di Speedline: scadenza 30 novembre e rilancio al centro dell’operazione
- piscitellidaniel
- 4 nov
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È stato aperto il bando internazionale per la cessione del complesso aziendale di Speedline, con scadenza fissata al 30 novembre. L’iniziativa rientra nella procedura di amministrazione straordinaria aperta per l’azienda, che opera nel settore della componentistica automobilistica, e rappresenta una svolta importante per la sua sorte industriale e occupazionale. Il bando invita investitori qualificati a presentare manifestazioni d’interesse per acquisire il ramo produttivo, localizzato nello stabilimento di Santa Maria di Sala, con l’obiettivo di restituire competitività al sito e salvaguardare l’occupazione ancora presente.
Il contesto della procedura rivela che l’azienda si trova da tempo in uno stato di difficoltà: la riduzione dei volumi produttivi, la pressione dei costi, la necessità di investimenti tecnologici e la concorrenza internazionale hanno eroso i margini della società. Allo stesso tempo, la proprietà degli immobili, le incertezze sulla continuità produttiva e i contenziosi con la precedente gestione hanno complicato le prospettive. Per questo, la gara assume una doppia valenza: da un lato la scelta dell’investitore dovrà garantire capacità industriale e piano di rilancio; dall’altro la procedura intende valorizzare l’asset-base, gli immobili, il marchio e le competenze presenti nel sito veneto.
La scadenza del 30 novembre rappresenta un termine importante per chi intende partecipare: gli interessati devono presentare documentazione qualificata, dimostrare solidità finanziaria e una strategia di rilancio che contempli investimenti, continuità occupazionale e potenzialmente nuove linee produttive. Le condizioni includono l’acquisizione dell’intero pacchetto oppure la costituzione di una joint-venture con il commissariato che gestisce la procedura. L’obiettivo dichiarato è di selezionare un partner industriale che abbia esperienza nel settore automobilistico o nella componentistica avanzata, e che possa riattivare la produzione su scala adeguata, garantendo un futuro allo stabilimento.
Parallelamente, è stata siglata una intesa quadro tra la procedura di amministrazione straordinaria di Speedline e il precedente proprietario degli immobili, il gruppo svizzero Ronal: questi ha ceduto il compendio immobiliare a titolo simbolico al prezzo di un euro, al fine di rendere più competitivo il pacchetto oggetto della gara e favorire il rilancio dell’attività produttiva. L’operazione libera un elemento che era stato considerato un freno al processo di vendita e rappresenta un segnale positivo per la credibilità del bando. L’immobile comprende stabilimenti, attrezzature, infrastrutture e aree di logistica, e costituisce una base industriale che potenzialmente attrae investitori con visione di lungo periodo.
Dal versante occupazionale, lo stabilimento di Santa Maria di Sala conta circa 250 addetti al momento della procedura. L’accesso alla gara è dunque strettamente collegato non solo alla capacità di rilanciare l’attività ma anche al mantenimento dei livelli occupazionali e alla valorizzazione delle competenze presenti. Le parti sociali e le istituzioni hanno più volte ribadito che l’investitore ideale dovrà presentare un piano che contempli la stabilizzazione dei lavoratori, la riqualificazione dei processi produttivi e il potenziamento delle linee a maggiore valore aggiunto, in un settore fortemente contestato dalla globalizzazione e soggetto a evoluzione tecnologica rapida.
Sul fronte industriale, l’acquisizione di Speedline rappresenta una opportunità per inserirsi in un segmento specialistico della componentistica auto, in particolare cerchi in lega ad alte prestazioni, e per capitalizzare il “Made in Italy” nel settore automotive. Il nuovo proprietario potrà sfruttare la tradizione del marchio, la presenza di infrastrutture e di know-how tecnico, e implementare un piano di modernizzazione orientato all’automotive elettrico, alla mobilità sostenibile e ai processi di produzione digitalizzati e automatizzati. Si tratta quindi di un’operazione che presenta un evidente profilo strategico, sia per l’acquirente che per il territorio e per il comparto industriale nazionale.
Dal punto di vista finanziario, la gara consente alla procedura di amministrazione straordinaria di monetizzare il valore del pacchetto aziendale e ridurre l’onere delle misure di supporto pubblico fino ad oggi necessarie. L’investitore selezionato dovrà assumersi il rischio operativo e al tempo stesso attrarre nuove commesse e clienti per lo stabilimento. In questo quadro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha indicato l’operazione come una priorità industriale per la tutela del sistema produttivo del nord-est e per l’equilibrio sociale legato al mantenimento del tessuto occupazionale.
L’apertura del bando per la cessione di Speedline entro il 30 novembre concretizza quindi un passaggio cruciale per la società, per i lavoratori, per il territorio e per l’industria italiana della componentistica auto.

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