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Bus travolge pensilina a Stoccolma: emergenza nella capitale svedese, due morti e cinque feriti

Nel primo pomeriggio di venerdì, un grave incidente ha sconvolto il quartiere Östermalm di Stoccolma: un autobus doppio piano ha perso il controllo e si è schiantato contro una pensilina della fermata di Valhallavägen, nei pressi del campus della Tekniska Högskolan. Le autorità svedesi riportano al momento due persone decedute e cinque ferite, due delle quali in condizioni serie. Il mezzo non era in servizio e non trasportava passeggeri al momento dell’impatto; il conducente è stato fermato e posto sotto custodia in attesa delle verifiche sulla dinamica dell’accaduto. Le forze di polizia trattano il caso come omicidio colposo, precisando che al momento non vi sono indizi di atto intenzionale o attentato.


L’incidente si è verificato attorno alle 15:23 locali, su una delle arterie centrali della capitale, affollata nel pomeriggio, quando molte persone erano in attesa ai mezzi pubblici o transitavano in zona per raggiungere uffici, scuole o tornare a casa. I soccorsi sono intervenuti in pochi minuti: ambulanze, vigili del fuoco, polizia e unità di supporto si sono concentrate sull’estrazione delle vittime da sotto la pensilina danneggiata, sul presidio dell’area e sulla gestione dei passanti sotto shock. Testimoni parlano di esplosione di vetri, fumo, urla e caos nell’aria, con la zona transennata per ore e le operazioni di emergenza protratte fino a sera. Le autorità municipali hanno già avviato una perizia tecnica, acquisendo filmati delle telecamere urbane e ascoltando testimoni della scena.


Gli elementi preliminari raccolti indicano che il bus, un mezzo a due piani della linea urbana, sia uscito dal percorso previsto e abbia investito con la parte anteriore la struttura della fermata. Il fatto che l’autobus fosse fuori servizio e privo di passeggeri al momento dell’impatto rende ancora più complessa la ricostruzione: è stato ipotizzato un malore del conducente o un guasto meccanico, anche se l’intera catena dei sistemi di sicurezza – freni, sterzo, assistenza alla guida – sarà investigata. In riferimento al conducente, la polizia ha disposto l’alcoltest e accertamenti sanitari preliminari; la misura di fermo è stata adottata in via preventiva. Le autorità hanno escluso al momento una natura terroristica dell’evento, chiedendo dunque alla cittadinanza di evitare allarmismi e attendere gli esiti dell’indagine.


L’impatto dell’evento va oltre l’episodio isolato: solleva interrogativi sulla sicurezza del trasporto pubblico, sulla manutenzione dei mezzi, sulle procedure in caso di emergenza e sulla protezione dei passeggeri e dei pedoni nelle aree urbane più trafficate. Le fermate dell’autobus, solitamente spazi “protetti”, si trasformano in punti vulnerabili quando un mezzo veicolare perde il controllo. Le autorità municipali, già impegnate nel potenziamento delle infrastrutture di trasporto e nella diffusione di sistemi di allerta, dovranno ora affrontare anche il tema della verifica straordinaria dei mezzi inattivi e delle condizioni operative di mezzi “fuori servizio”. Lo scioccante episodio accende il riflettore sul piano della prevenzione urbana: quanto sono effettive le procedure di manutenzione sui mezzi “in standby”, qual è il regime di controllo dei conducenti, come sono protette le pensiline che possono essere investite da forze esterne e quali sistemi di evacuazione rapida sono previsti nei pressi delle fermate principali.


A livello operativo, la circolazione del trasporto urbano ha subito ripercussioni immediate: la linea dell’autobus e le viabilità limitrofe sono state temporaneamente chiuse, con deviazioni e rallentamenti ancora segnalati sette ore dopo l’accaduto. Le scuole e gli uffici alla vicina zona universitaria sono stati avvisati della situazione, e alcuni studenti sono stati invitati a evitare l’area fino al termine delle verifiche della polizia. Le famiglie delle vittime sono state contattate, e le autorità hanno messo a disposizione punti di supporto psicologico per i testimoni più colpiti dallo shock. Il primo ministro ha espresso cordoglio per l’accaduto, dichiarando che il governo segue con attenzione l’evolversi della situazione e che sarà garantito un supporto massimo alle famiglie delle vittime.


Dal punto di vista dell’indagine, gli accertamenti si articolano su più fronti: la dinamica dell’impatto, la condizione del conducente (medica e psicologica), la manutenzione del mezzo, la presenza di eventuali guasti, l’esame video della telecamera urbana, il percorso dell’autobus subito prima dell’incidente, e la struttura della fermata (impianti, materiali, indice di protezione). È previsto anche un approfondimento sulle condizioni d’uso del bus fuori servizio: modalità di garantirne la sicurezza anche in assenza di passeggeri, e nei casi in cui può essere parcheggiato o messo in corsa verso deposito o manutenzione. L’industria del trasporto pubblico urbano dovrà rispondere ad alcune domande cruciali: quando un mezzo non è in esercizio, quali controlli si applicano? Quali standard di sicurezza devono essere garantiti in attesa di servizio? E come viene gestita la disattivazione del percorso o la direzione dello stesso in condizioni di traffico cittadino?


Le reazioni della città sono state immediate: molti residenti e pendolari presenti nella zona hanno manifestato smarrimento e rimarcato la fragilità del quotidiano. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver assistito al drammatico momento, descrivendo scene di terrore, corpi a terra, soccorsi che arrivavano in massa, feriti coperti da coperte termiche in attesa dell’ambulanza. Alcuni utenti del trasporto pubblico hanno segnalato che la fermata in questione è già oggetto di criticità per traffico e affollamento, e che l’investimento di un veicolo è un evento rarissimo ma drammatico. Le associazioni di utenti e di trasporto chiedono ora una revisione rapida delle procedure di sicurezza e una maggiore presenza di volontari e personale addetto nelle fermate più frequentate. Anche gli operatori del trasporto pubblico urbano dichiarano che l’operazione di manutenzione ordinaria e straordinaria verrà rivista nei prossimi giorni per evitare il ripetersi di eventi analoghi.


L’episodio a Stoccolma si inserisce nel contesto più ampio della gestione dei veicoli urbani nelle grandi città europee, dove l’equilibrio tra efficienza del servizio e sicurezza dei cittadini è una priorità crescente. Il duplice decesso e i molti feriti ricordano che un trasporto urbano efficiente non può prescindere da una cultura della sicurezza veicolare e dalla capacità degli enti locali di rispondere immediatamente all’emergenza. Le autorità svedesi hanno promesso che faranno piena luce sulla vicenda e che, nell’attesa, saranno attivati controlli straordinari su tutti i veicoli in servizio o “fermi” ma transitanti in aree urbane.

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