Borse europee in lieve rialzo mentre Milano tocca nuovi massimi dopo la fine dell’«shutdown» negli Stati-Uniti
- piscitellidaniel
- 13 nov 2025
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Le piazze finanziarie europee si sono mosse stamane decisamente ispirate da un più ampio sollievo: il pericolo che lo “shutdown” governativo degli Stati-Uniti protratto a lungo potesse compromettere la regolarità dei dati economici e l’azione della banca centrale americana sembra allontanarsi. Questo ha contribuito a migliorare il sentiment tra gli investitori, riducendo una componente di incertezza che nelle ultime settimane aveva pesato sui mercati. A Milano il listino ha segnato un rialzo, spinto anche da acquisti tecnici dopo le prese di profitto e dai segnali di forza nei titoli a media e grande capitalizzazione. La fiducia sta tornando, anche se i motivi di cautela rimangono presenti, soprattutto in vista dei prossimi dati macro e del contesto internazionale.
Il quadro è quello di un mercato che reagisce positivamente all’idea che il governo americano possa tornare alla piena operatività, consentendo la ripresa della pubblicazione dei dati economici mancanti e offrendo maggiore chiarezza circa la strategia futura della banca centrale statunitense. Per gli investitori europei questo significa che un fattore di disturbo rilevante — l’interruzione dell’attività federale, forte di implicazioni anche sul fronte dei consumi e della produzione — viene in gran parte rimosso. L’effetto immediato è stato un ritorno della propensione al rischio, con acquisti che privilegiano i settori ciclici e quelli ad alta intensità industriale, anche se non sono mancate prese di beneficio sulle industrie tecnologiche e su alcuni titoli difensivi che avevano guadagnato terreno nelle fasi più caute.
A Milano, la borsa ha beneficiato anche del contesto europeo più ampio: la simultanea leggera ripresa dei listini tedeschi e francesi ha alimentato un clima di sincronizzazione positiva. Il FTSE MIB si è posizionato sui massimi giornalieri, con alcune blue-chip che hanno registrato volumi superiori alla media. Gli investitori italiani hanno interpretato la giornata come una conferma della resilienza del comparto azionario nazionale in un contesto esterno più favorevole, e hanno modulato i portafogli verso settori legati all’esportazione, all’automotive e all’energia, che possono beneficiare sia della rinnovata fiducia globale sia di un’euro relativamente stabile nei confronti del dollaro.
Tuttavia, non mancano elementi di persistenza del rischio: la ripresa del sentimento non implica che tutti gli ostacoli siano superati. Il contesto geopolitico, la ripresa dei costi energetici e l’incertezza circa le mosse della banca centrale americana mantengono un profilo di attenzione elevato. La fine dello shutdown riduce la componente di incertezza legata al dato economico statunitense ma non elimina il problema della crescita mondiale che resta debole in alcuni paesi e della pressione sui margini delle imprese che operano a livello globale. Per le società italiane, l’attenzione resta alta sulla redditività, sui tassi reali e sul cambio, elementi che potrebbero condizionare i flussi di capitali e l’andamento dei titoli.
Nel complesso la giornata viene letta come una “riapertura” della finestra del rischio favorevole, ma gli investitori mantengono un atteggiamento selettivo. I portafogli si orientano verso imprese con bilanci solidi, forti posizioni internazionali, governance trasparente e capacità di innovare. Le operazioni speculative più aggressive restano limitate, poiché la sensazione è che la vernice di ottimismo debba essere confermata da fatti: i prossimi dati macro americani, la politica dei tassi e l’evoluzione del commercio internazionale saranno le variabili decisive per stabilire se il ritorno in zona verde potrà trasformarsi in rally più strutturato o restare una reazione temporanea.

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