Bonus elettrodomestici 2025: sconto in fattura senza click day, al via il nuovo incentivo per acquisti green e made in UE
- piscitellidaniel
- 24 mar
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Il nuovo bonus elettrodomestici per il 2025 cambia volto. A differenza degli anni passati, quando per accedere all’incentivo era necessario partecipare a un click day, il governo ha deciso di semplificare le modalità di accesso e favorire una fruizione più ampia ed equa da parte dei cittadini. Il beneficio sarà infatti applicato direttamente come sconto in fattura al momento dell’acquisto, eliminando la necessità di prenotazioni digitali e lunghe attese online.
La misura è stata ideata con un doppio obiettivo: sostenere la domanda interna a favore di prodotti efficienti dal punto di vista energetico e, al contempo, incentivare l’acquisto di elettrodomestici prodotti all’interno dell’Unione Europea. Il piano è stato presentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha stanziato un fondo iniziale di 50 milioni di euro per coprire il 2025.
Come funziona il bonus
Il bonus prevede uno sconto del 30% sul prezzo di acquisto, fino a un massimo di 100 euro per ogni elettrodomestico. Tuttavia, è previsto un tetto maggiore per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 25.000 euro: in questi casi lo sconto potrà arrivare fino a 200 euro per singolo elettrodomestico. L’incentivo sarà applicato direttamente dal rivenditore in fattura, senza passaggi intermedi.
Per accedere al contributo sarà sufficiente recarsi presso un punto vendita aderente, scegliere un elettrodomestico che soddisfi i requisiti previsti dal decreto e consegnare, contestualmente all’acquisto, il vecchio apparecchio, che dovrà essere correttamente smaltito.
Requisiti tecnici e prodotti ammessi
Gli elettrodomestici oggetto del bonus devono soddisfare tre condizioni fondamentali:
Appartenenza ad almeno la classe energetica B secondo le attuali etichette energetiche europee;
Produzione all’interno dell’Unione Europea, in modo da garantire il sostegno all’industria manifatturiera interna e promuovere la filiera europea;
Sostituzione di un apparecchio obsoleto, con conseguente obbligo di smaltimento a norma, da parte del rivenditore o attraverso centri autorizzati.
I prodotti che possono beneficiare del bonus includono frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni elettrici, piani cottura a induzione e climatizzatori. Non sono inclusi i piccoli elettrodomestici come aspirapolvere, tostapane, frullatori o ferri da stiro.
Obiettivi ambientali e industriali
Il nuovo incentivo si inserisce in un piano più ampio volto a migliorare l’efficienza energetica degli edifici residenziali e ridurre i consumi domestici. Promuovere l’acquisto di elettrodomestici più efficienti contribuisce infatti alla riduzione delle emissioni climalteranti, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.
Al tempo stesso, la misura ha un impatto diretto sul tessuto produttivo europeo. Limitare l’accesso al bonus a prodotti realizzati nell’Unione Europea significa sostenere la competitività dell’industria manifatturiera interna, mettere un argine alla concorrenza extra-UE (spesso caratterizzata da standard qualitativi e ambientali più bassi) e rafforzare il concetto di economia circolare.
Il vincolo della produzione europea risponde anche all’esigenza di ridurre la dipendenza industriale da paesi terzi, una lezione imparata nel corso della crisi energetica e delle difficoltà nelle catene di approvvigionamento post-pandemia.
Modalità di accesso e controlli
Per usufruire del bonus sarà necessario che il rivenditore abbia aderito al protocollo operativo messo a punto dal MIMIT e abbia attivato la convenzione con la piattaforma informatica predisposta per la rendicontazione dei rimborsi. Ogni rivenditore potrà verificare in tempo reale il plafond residuo e applicare lo sconto solo se il fondo non è esaurito.
La procedura prevede che il cittadino presenti il proprio codice fiscale, la dichiarazione ISEE (solo in caso si voglia accedere al tetto maggiorato) e consegni il vecchio elettrodomestico, del quale verrà annotata la matricola per garantire il corretto smaltimento.
Il bonus non è cumulabile con altre detrazioni fiscali sugli stessi prodotti, come il bonus mobili o l’ecobonus, ma può essere affiancato ad altre forme di sconto o promozione da parte del rivenditore.
Il ministero ha specificato che saranno avviati controlli a campione su acquirenti e rivenditori per evitare abusi, con particolare attenzione alla provenienza dei prodotti, che dovrà essere dimostrata con certificazioni ufficiali e documentazione fiscale.
Prime reazioni e valutazioni
Le associazioni dei consumatori hanno accolto positivamente la misura, apprezzando soprattutto la scelta di evitare i click day e di semplificare l’accesso al contributo. Secondo Federconsumatori, il meccanismo dello sconto diretto in fattura garantisce maggiore trasparenza, equità e immediatezza. Anche Confcommercio e Confesercenti hanno evidenziato l’opportunità per i punti vendita di fidelizzare i clienti attraverso un’iniziativa che stimola il ricambio tecnologico e premia la qualità.
Alcuni osservatori, tuttavia, mettono in guardia sul rischio che i 50 milioni di euro stanziati si rivelino insufficienti a coprire la domanda potenziale. Secondo le stime di mercato, con uno sconto medio di 100 euro, il bonus potrebbe coprire circa 500.000 unità, a fronte di un mercato che ogni anno vende oltre 6 milioni di grandi elettrodomestici.
Il ministero non ha escluso la possibilità di un rifinanziamento in caso di esaurimento anticipato dei fondi, ma ha anche chiarito che la priorità è misurare con precisione l’efficacia dello strumento, prima di estenderlo o replicarlo per il 2026.
Il bonus elettrodomestici 2025 rappresenta una misura a impatto rapido, pensata per sostenere famiglie e industria in un momento cruciale per la transizione ecologica e per la salvaguardia della produzione europea.

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