Banche italiane: crescita record e nuove sfide tra fusioni e vigilanza
- Giuseppe Politi

- 11 mag
- Tempo di lettura: 1 min
Nel primo trimestre del 2025, le principali banche italiane – Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, MPS e BPER – hanno registrato utili aggregati in crescita del 12% su base annua, raggiungendo 6,8 miliardi di euro. Questo risultato è stato trainato dall'aumento delle commissioni derivanti dalla vendita di prodotti di risparmio gestito e da una significativa riduzione dei costi operativi.
Parallelamente, il settore bancario italiano è attraversato da un'intensa fase di consolidamento. UniCredit ha lanciato un'offerta da 14 miliardi di euro per l'acquisizione di Banco BPM, mentre Monte dei Paschi di Siena ha presentato un'offerta ostile da 13 miliardi per Mediobanca. Queste operazioni sono sottoposte a una rigorosa vigilanza da parte delle autorità italiane ed europee, che invocano il "golden power" per proteggere gli interessi nazionali.
Nonostante i risultati positivi, le banche devono affrontare nuove sfide, tra cui la gestione dei crediti deteriorati e l'adattamento a un contesto normativo in evoluzione. La selettività nelle operazioni di fusione e acquisizione sarà cruciale per mantenere la stabilità del sistema bancario italiano.




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