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Banche e imprese: un’alleanza da rifondare

Il rapporto banca-impresa in Italia vive una fase di transizione delicata. Dopo la lunga stagione del credito facile e dell’eccessiva esposizione bancaria al rischio industriale, le relazioni tra sistema creditizio e tessuto produttivo sono oggi più complesse, disintermediate e guidate da criteri prudenziali. L’emergere di nuovi canali finanziari alternativi, come il private equity e il venture capital, ha reso le banche meno centrali nel sostegno alla crescita delle imprese, soprattutto per le PMI. Tuttavia, il ruolo bancario resta imprescindibile nella fase di avvio e consolidamento, a patto che si sviluppino strumenti di valutazione più sofisticati, centrati non solo su bilanci passati ma su business model e proiezioni. Le nuove normative di Basilea IV e l’applicazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi di scoring potrebbero favorire un approccio più dinamico. In parallelo, urge una maggiore cultura finanziaria nelle imprese, specie familiari, per dialogare alla pari con il credito e accedere a finanza evoluta. Una banca che ascolta e un’impresa che pianifica: la sfida è nel mezzo.

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