Assopetroli e Assogasmetano si uniscono: nasce la nuova rappresentanza unificata per l’energia e la distribuzione dei carburanti
- piscitellidaniel
- 11 nov
- Tempo di lettura: 4 min
Il settore energetico italiano si avvia verso una nuova fase di rappresentanza con la fusione tra Assopetroli-Assoenergia e Assogasmetano, due storiche associazioni di categoria che da decenni rappresentano gli operatori della distribuzione dei carburanti e del gas naturale. La nascita della nuova realtà associativa segna un passo strategico per rafforzare la voce delle imprese del comparto energetico e costruire un interlocutore unico nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee in un momento di profonda trasformazione del mercato.
La fusione, approvata dalle assemblee delle due organizzazioni, risponde alla necessità di affrontare con una visione unitaria le sfide della transizione energetica, della decarbonizzazione e della digitalizzazione delle reti di distribuzione. Il nuovo soggetto associativo, che manterrà la denominazione di Assopetroli-Assoenergia, rappresenterà ora un perimetro ancora più ampio di imprese: oltre 10mila operatori tra rivenditori di carburanti, distributori di gas metano per autotrazione, gestori di punti vendita e imprese del settore energetico allargato.
La decisione di unificare le due strutture nasce dalla consapevolezza che il mercato dei carburanti tradizionali e quello del gas naturale stanno convergendo verso modelli integrati di distribuzione energetica. L’obiettivo è costruire una piattaforma rappresentativa capace di dialogare con il Governo, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) e la Commissione Europea su questioni che toccano l’intero comparto: dai biocarburanti al metano liquido, dall’idrogeno all’elettrificazione della mobilità. Il nuovo soggetto si pone dunque come una cabina di regia per il futuro della distribuzione energetica italiana.
Le due associazioni condividono una lunga storia di impegno nella rappresentanza degli interessi delle imprese di settore. Assopetroli, fondata negli anni Cinquanta, ha seguito l’evoluzione del mercato petrolifero italiano dalle prime liberalizzazioni fino alla trasformazione dei modelli di consumo, promuovendo la concorrenza e la modernizzazione delle reti. Assogasmetano, nata nel 2001, ha invece rappresentato la filiera del gas naturale per autotrazione, sostenendo lo sviluppo delle infrastrutture e la diffusione di carburanti a basso impatto ambientale. La loro fusione rappresenta una sintesi di esperienze e competenze complementari, con l’obiettivo di dare maggiore forza al comparto in un momento di cambiamento profondo.
Uno dei principali obiettivi della nuova Assopetroli-Assoenergia è garantire una transizione energetica equilibrata, che non penalizzi le imprese della distribuzione tradizionale e che permetta una graduale integrazione tra fonti fossili e rinnovabili. L’associazione intende proporre alle istituzioni un piano organico per accompagnare la riconversione delle reti di distribuzione, sostenendo la diffusione di carburanti alternativi come il biometano, l’HVO (olio vegetale idrogenato) e l’idrogeno verde. Il settore guarda anche all’elettrificazione, ma chiede un approccio pragmatico, fondato su criteri di neutralità tecnologica e su una pianificazione condivisa che tenga conto delle diverse esigenze territoriali.
La nuova rappresentanza si pone inoltre l’obiettivo di tutelare la competitività delle imprese italiane in un contesto di mercato dominato da forti player internazionali. Gli operatori chiedono regole chiare, certezza normativa e tempi rapidi di attuazione delle politiche energetiche, condizioni indispensabili per sostenere gli investimenti nella modernizzazione delle reti. In questo senso, il ruolo dell’associazione sarà anche quello di garantire il dialogo tra imprese, amministrazioni pubbliche e istituzioni finanziarie, promuovendo strumenti di sostegno e incentivi mirati per la transizione tecnologica del comparto.
La fusione tra Assopetroli e Assogasmetano assume anche un valore politico ed economico. Il settore della distribuzione dei carburanti e del gas rappresenta un segmento fondamentale dell’economia italiana, con un contributo rilevante in termini di occupazione, fiscalità e infrastrutture. Ogni anno, la rete dei distributori genera miliardi di euro di entrate fiscali attraverso accise e Iva, contribuendo in modo sostanziale al bilancio pubblico. Tuttavia, il comparto si trova oggi a dover affrontare sfide senza precedenti: la riduzione dei consumi di carburanti tradizionali, la diffusione della mobilità elettrica e le pressioni normative derivanti dagli obiettivi europei di decarbonizzazione.
L’associazione unificata punta a essere protagonista di questa trasformazione, promuovendo una visione di sistema basata sulla collaborazione tra imprese, innovazione tecnologica e sostenibilità economica. L’intento è quello di evitare un approccio ideologico alla transizione, che rischierebbe di compromettere la stabilità di migliaia di piccole e medie imprese e di penalizzare le aree periferiche del Paese. La nuova Assopetroli-Assoenergia sosterrà un modello di sviluppo che integri progressivamente le nuove fonti energetiche senza abbandonare le infrastrutture esistenti, valorizzando la capillarità della rete distributiva italiana come leva per la transizione verso un’economia a basse emissioni.
Un altro fronte strategico sarà quello della formazione e dell’innovazione. L’associazione intende avviare progetti di aggiornamento professionale per gli operatori del settore, al fine di favorire l’acquisizione di competenze legate ai nuovi carburanti e alle tecnologie digitali. Verranno inoltre promossi programmi di ricerca e sviluppo in collaborazione con università, centri tecnologici e aziende produttrici, con l’obiettivo di creare una filiera energetica sempre più efficiente e sostenibile.
La fusione tra le due realtà associative si colloca infine in un momento in cui il dibattito sulla sicurezza energetica è tornato centrale. Gli effetti della guerra in Ucraina e le recenti tensioni sui mercati internazionali delle materie prime hanno reso evidente la necessità di un sistema energetico più resiliente e diversificato. In questo scenario, la nuova Assopetroli-Assoenergia si propone come un interlocutore autorevole per contribuire alla definizione di politiche industriali e ambientali capaci di garantire approvvigionamenti stabili e sostenibili per il Paese.
L’unione tra Assopetroli e Assogasmetano non rappresenta soltanto una scelta organizzativa, ma un segnale di maturità del settore energetico italiano. In un contesto in cui la transizione ecologica impone profondi cambiamenti, la costruzione di una rappresentanza unitaria punta a rafforzare la coesione interna e a dare maggiore voce alle imprese che ogni giorno assicurano l’approvvigionamento energetico del Paese, contribuendo allo sviluppo industriale e alla modernizzazione delle infrastrutture strategiche italiane.

Commenti