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Antitrust avvia un’istruttoria su Procter & Gamble per l’epilatore Braun Skin i-Expert

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Procter & Gamble in relazione alla commercializzazione dell’epilatore Braun Skin i-Expert, aprendo un procedimento volto a verificare la correttezza delle pratiche informative e promozionali adottate nella presentazione del prodotto. L’attenzione dell’Antitrust si concentra in particolare sulle modalità con cui sarebbero state comunicate le caratteristiche, le prestazioni e i risultati attesi dall’utilizzo dell’apparecchio, con l’obiettivo di accertare se le informazioni fornite ai consumatori siano state pienamente trasparenti e conformi alla normativa a tutela del mercato e della concorrenza. L’istruttoria si inserisce nel quadro delle competenze attribuite all’Autorità in materia di pratiche commerciali scorrette, ambito nel quale rientrano eventuali omissioni o affermazioni potenzialmente idonee a influenzare in modo significativo le scelte di acquisto.


Il procedimento riguarda un dispositivo di epilazione domestica che si colloca nel segmento dei prodotti tecnologicamente avanzati per la cura della persona, un comparto in forte espansione e caratterizzato da un’elevata competizione tra marchi globali. In questo contesto, la comunicazione commerciale assume un ruolo centrale, poiché i consumatori tendono a basare le proprie decisioni su promesse di efficacia, sicurezza e durata dei risultati. L’Antitrust intende verificare se le modalità promozionali adottate abbiano rispettato i principi di chiarezza, completezza e verificabilità delle informazioni, evitando possibili ambiguità o enfasi tali da alterare la percezione reale delle performance del prodotto. Il procedimento non implica automaticamente l’accertamento di violazioni, ma rappresenta uno strumento di approfondimento istruttorio volto a raccogliere elementi utili alla valutazione.


L’azione dell’Autorità si colloca in un quadro più ampio di vigilanza sul mercato dei beni di consumo tecnologici, settore nel quale l’innovazione e il marketing possono talvolta generare sovrapposizioni tra messaggi pubblicitari e dati scientifici. La normativa italiana ed europea impone che le comunicazioni commerciali siano fondate su elementi oggettivi e verificabili, soprattutto quando riguardano aspetti legati alla salute, alla sicurezza o all’efficacia dei dispositivi. L’istruttoria mira dunque a tutelare il corretto funzionamento del mercato, garantendo che la concorrenza si svolga su basi trasparenti e che i consumatori possano compiere scelte informate. In caso di accertamento di irregolarità, l’Autorità potrebbe adottare misure sanzionatorie o prescrittive, ma l’esito dipenderà dagli elementi raccolti nel corso del procedimento.


Il caso evidenzia l’attenzione crescente delle autorità di regolazione nei confronti delle dinamiche promozionali dei grandi gruppi multinazionali, soprattutto quando si tratta di prodotti ad alto contenuto tecnologico e destinati a un pubblico ampio. L’istruttoria su Procter & Gamble rappresenta un passaggio formale che rafforza il ruolo dell’Antitrust quale presidio di correttezza del mercato e di tutela dei consumatori, in un contesto in cui l’equilibrio tra innovazione, comunicazione commerciale e rispetto delle regole costituisce un elemento essenziale per la fiducia nel sistema economico.

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