Alba lancia un’OPA totalitaria su Borgosesia: verso il delisting e una nuova governance
- piscitellidaniel
- 17 feb
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Alba Srl ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Borgosesia S.p.A., con l’obiettivo di acquisire l’intero capitale sociale e procedere successivamente al delisting da Euronext Milan, in un’operazione che si inserisce nel più ampio fenomeno di riorganizzazione delle società a media capitalizzazione quotate sul mercato italiano, sempre più spesso oggetto di operazioni di concentrazione e di uscita dalla Borsa per ragioni strategiche, finanziarie e di governance. Il corrispettivo proposto è pari a 0,71 euro per azione, cum dividendo, valore che incorpora un premio significativo rispetto alle ultime quotazioni precedenti all’annuncio e che porta l’esborso massimo potenziale a circa 33,9 milioni di euro qualora tutte le azioni oggetto dell’offerta vengano conferite. L’impatto sul mercato è stato immediato, con un deciso riallineamento del prezzo del titolo verso il valore dell’offerta, segnale di un apprezzamento da parte degli investitori per le condizioni economiche proposte e per la chiarezza dell’obiettivo industriale dichiarato dall’offerente.
L’operazione è subordinata al raggiungimento di una soglia minima di adesione pari almeno al 66,67% del capitale sociale, oltre all’ottenimento delle autorizzazioni previste dalla normativa di settore, comprese quelle di competenza della Banca d’Italia e le eventuali verifiche connesse alla disciplina del Golden Power, ove applicabile, elementi che evidenziano la complessità regolamentare tipica delle operazioni di acquisizione totalitaria su società vigilate o attive in ambiti sensibili. Un ruolo rilevante è svolto dagli impegni di adesione già assunti da alcuni azionisti significativi, tra cui investitori istituzionali e soci storici, che detengono partecipazioni consistenti e che hanno manifestato la volontà di sostenere l’offerta, rafforzando così la probabilità di successo dell’iniziativa e delineando una prospettiva di governance più concentrata e stabile. Borgosesia opera nel settore degli investimenti alternativi con particolare attenzione alla valorizzazione di asset immobiliari e alla gestione di portafogli di crediti, anche deteriorati, attraverso un modello che combina acquisizione selettiva, ristrutturazione e successiva dismissione, strategia che potrebbe trovare maggiore flessibilità e rapidità di esecuzione in un contesto non più soggetto alla pressione quotidiana del mercato azionario.
Dal punto di vista industriale e finanziario, il possibile delisting rappresenterebbe un passaggio decisivo nella ridefinizione degli equilibri societari, consentendo all’azionista di controllo di orientare le scelte strategiche con un orizzonte temporale più ampio, meno vincolato alle logiche di breve periodo tipiche delle società quotate e più coerente con operazioni straordinarie o riorganizzazioni strutturali. Per gli azionisti di minoranza, l’adesione all’offerta comporta la possibilità di monetizzare l’investimento a un prezzo superiore alle recenti quotazioni, ma implica anche la rinuncia a partecipare a eventuali sviluppi futuri della società in un contesto non regolamentato. L’esito dell’OPA sarà quindi determinante non solo per l’assetto proprietario di Borgosesia, ma anche per confermare una tendenza sempre più evidente nel panorama italiano, dove la scelta tra permanenza sul mercato e ritorno a una dimensione privata viene valutata alla luce di costi, opportunità di crescita e necessità di controllo strategico.

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