Ucraina: attacchi russi su ospedali e diplomazia in movimento
- piscitellidaniel
- 19 mar
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Il 19 marzo 2025, il conflitto in Ucraina ha visto un'escalation significativa con attacchi russi su infrastrutture civili, inclusi ospedali, mentre sul fronte diplomatico si sono registrati sviluppi rilevanti, tra cui una prevista conversazione tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Attacchi russi su ospedali in Ucraina
Nella notte tra il 18 e il 19 marzo, le forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco aereo contro diverse regioni dell'Ucraina. Particolarmente colpita è stata la città di Sumy, nel nord-est del paese, dove un ospedale è stato gravemente danneggiato da un attacco con droni. Secondo le autorità ucraine, l'attacco ha reso inagibili alcune aree della struttura, costringendo all'evacuazione di 147 pazienti, tra cui nove con mobilità ridotta, e 21 membri del personale medico. Il Servizio di Emergenza dello Stato ha confermato l'operazione di evacuazione, sottolineando la complessità delle manovre di soccorso in un contesto già segnato da mesi di conflitto.
Questo attacco non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, diverse strutture sanitarie ucraine sono state bersaglio di bombardamenti russi. Ad esempio, nel luglio 2024, l'ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev, il più grande e moderno del paese, è stato colpito da un missile da crociera Kh-101, causando la morte di 31 persone. L'ospedale ospitava reparti di oncologia pediatrica e altre malattie gravi, rendendo l'attacco particolarmente devastante.
Reazioni internazionali agli attacchi
La comunità internazionale ha espresso forte condanna per gli attacchi alle strutture sanitarie ucraine. L'Unione Europea ha definito tali azioni come crimini di guerra, sottolineando che gli ospedali dovrebbero essere rifugi sicuri e, secondo il diritto internazionale, godono di un livello di protezione speciale. La rappresentante dell'Alto Commissario ONU per i diritti umani in Ucraina ha dichiarato che l'ospedale pediatrico di Kiev ha subito con un'"alta probabilità un colpo diretto" da un missile russo.
Iniziative diplomatiche: colloqui tra Zelensky e Trump
Parallelamente agli sviluppi sul campo, si sono intensificati gli sforzi diplomatici per raggiungere un cessate il fuoco. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che parlerà con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per discutere dei dettagli di un possibile accordo di tregua. Zelensky ha espresso scetticismo riguardo al cessate il fuoco parziale proposto dal presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che le garanzie del Cremlino sono insufficienti e che l'Ucraina non riconoscerà come parte della Russia nessun territorio occupato.
La telefonata tra Trump e Putin ha portato a una tregua di 30 giorni limitata agli attacchi alle infrastrutture energetiche. Tuttavia, durante la notte, si sono verificati attacchi reciproci, mettendo in dubbio l'efficacia dell'accordo. Zelensky ha sottolineato che qualsiasi negoziato dovrà affrontare la questione territoriale come tema sensibile, rifiutando la demobilitazione dell'esercito ucraino e chiedendo che la Russia cessi prima i suoi attacchi.
Prossimi colloqui a Gedda
I colloqui per un cessate il fuoco nella guerra tra Russia e Ucraina continueranno domenica nella città saudita di Gedda. L'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, ha dichiarato che la tregua sulle infrastrutture energetiche e sugli obiettivi nel Mar Nero è stata concordata dai russi.
Scambi di prigionieri e sostegno internazionale
Nonostante le tensioni, è stato confermato un nuovo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia, il 61° dall'inizio del conflitto nel 2022. Questo scambio era stato concordato prima della telefonata tra Trump e Putin. Nel frattempo, la Finlandia ha riaffermato il suo sostegno incondizionato all'Ucraina, con il presidente finlandese Alexander Stubb che ha espresso solidarietà durante una conferenza stampa congiunta con Zelensky.

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