Trump rilancia i dazi contro la Cina: Pechino risponde bloccando l’export di terre rare
- piscitellidaniel
- 14 apr
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Nel 2025, le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si sono intensificate, con l'amministrazione Trump che ha annunciato nuovi dazi sui prodotti tecnologici cinesi e la Cina che ha risposto limitando l'export di terre rare, materiali fondamentali per l'industria tecnologica globale.
L'escalation dei dazi statunitensi
Dopo il suo reinsediamento, il presidente Donald Trump ha firmato ordini esecutivi imponendo dazi del 25% su beni provenienti da Messico e Canada e del 10% sulla Cina, con un dazio ridotto del 10% sulle esportazioni canadesi di energia. Successivamente, il 2 aprile, Trump ha annunciato l'imposizione di dazi variabili (tra il 10% e il 50%) su 180 paesi, basati sul principio dei "Reciprocal Tariffs". La Cina ha visto un incremento al 34%, mentre la Russia è stata esentata dai dazi.
La risposta cinese: restrizioni sull'export di terre rare
In risposta alle misure statunitensi, la Cina ha annunciato restrizioni sull'esportazione di sette terre rare: samario, gadolinio, terbio, disprosio, lutezio, scandio e ittrio. Questi elementi sono essenziali per la produzione di una vasta gamma di prodotti tecnologici, tra cui smartphone, veicoli elettrici, aerei da caccia e sistemi di difesa. La Cina, che domina la produzione e la raffinazione di queste risorse, ha deciso di limitare le esportazioni, richiedendo licenze speciali per le spedizioni all'estero.
Impatto sull'industria tecnologica globale
Le restrizioni cinesi sull'export di terre rare hanno messo in allarme le aziende tecnologiche statunitensi. Società come Apple, Tesla e Lockheed Martin dipendono fortemente da questi materiali per la produzione dei loro prodotti. La limitazione delle forniture potrebbe causare ritardi nella produzione e aumenti dei costi, con ripercussioni sull'intera filiera tecnologica.
Strategie di de-risking e autonomia tecnologica
La Cina sta perseguendo una strategia di "doppia circolazione" e "de-risking", mirata a ridurre la dipendenza da tecnologie straniere e a rafforzare la propria autonomia in settori chiave come l'intelligenza artificiale, i semiconduttori e le energie rinnovabili. Questo approccio è parte integrante del piano "Made in China 2025", che mira a trasformare la Cina in una potenza tecnologica globale.
Reazioni internazionali e prospettive future
La comunità internazionale osserva con preoccupazione l'escalation della guerra commerciale tra le due superpotenze. Le restrizioni sulle terre rare sollevano timori non solo per l'economia, ma anche per la sicurezza nazionale, dato l'utilizzo di questi materiali in ambito militare. L'Unione Europea e altri paesi stanno valutando strategie per diversificare le fonti di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dalla Cina.

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