top of page

Trump blocca l’attacco israeliano all’Iran: la diplomazia torna al centro della scena

Secondo quanto riportato dal New York Times e confermato da fonti ufficiali, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente dissuaso Israele dal procedere con un attacco militare contro i siti nucleari iraniani. L'operazione, pianificata per il mese di maggio, mirava a ritardare di almeno un anno lo sviluppo del programma nucleare iraniano. Tuttavia, il successo dell'operazione avrebbe richiesto il supporto logistico e difensivo degli Stati Uniti.​


Dopo mesi di discussioni interne, Trump ha optato per la via diplomatica, avviando colloqui con l'Iran. Il primo incontro si è tenuto in Oman, segnando il primo dialogo diretto tra le due nazioni durante l'attuale mandato presidenziale di Trump. Entrambe le parti hanno descritto i colloqui come "positivi" e "costruttivi". Un secondo incontro è previsto per il prossimo sabato, con Roma come possibile sede, indicando un rinnovato impegno diplomatico per limitare le ambizioni nucleari dell'Iran. ​


All'interno dell'amministrazione statunitense, la decisione di Trump ha suscitato opinioni contrastanti. Mentre alcuni funzionari, tra cui il vicepresidente J.D. Vance e il segretario alla Difesa Pete Hegseth, hanno espresso preoccupazioni riguardo a un'escalation militare, altri, come il generale Michael Kurilla, erano favorevoli a sostenere l'attacco israeliano. Nonostante le divergenze, la scelta finale di Trump è stata quella di privilegiare la diplomazia. 


Israele, che aveva intensificato le sue operazioni militari nella regione, si era preparato per un attacco coordinato, sperando nel sostegno americano. Tuttavia, la decisione di Trump di avviare negoziati con Teheran ha rappresentato un cambiamento significativo nella strategia statunitense. Israele teme che questi colloqui possano portare a un nuovo accordo che consenta all'Iran di mantenere un programma nucleare sotto supervisione internazionale, simile all'accordo del 2015 da cui Trump si era ritirato nel 2018. ​


L'Iran, da parte sua, ha continuato a sostenere che il suo programma nucleare ha scopi pacifici. Tuttavia, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha osservato che l'Iran ha arricchito uranio a livelli prossimi a quelli necessari per la produzione di armi nucleari. La comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, mentre le trattative tra Stati Uniti e Iran proseguono in un clima di cauta speranza.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page