Terzo mandato in Trentino: il governo valuta l'impugnazione della legge provinciale
- piscitellidaniel
- 19 mag
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Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato un disegno di legge che consente ai presidenti della Provincia autonoma di Trento di candidarsi per un terzo mandato consecutivo. La proposta, presentata dalla Lega, ha ottenuto 19 voti favorevoli e 16 contrari, passando grazie al sostegno di due consiglieri di Fratelli d'Italia, Carlo Daldoss e Christian Girardi, che hanno successivamente lasciato il partito.
La legge ha suscitato un acceso dibattito politico e istituzionale. Il governo centrale, attraverso la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati, ha annunciato che il Consiglio dei ministri deciderà se impugnare la legge entro il termine previsto del 19 maggio . La questione ruota attorno alla compatibilità della normativa provinciale con i principi fondamentali stabiliti dalla Costituzione italiana
La Corte costituzionale ha recentemente dichiarato incostituzionale una legge simile approvata dalla Regione Campania, che avrebbe permesso un terzo mandato al presidente Vincenzo De Luca. La Consulta ha stabilito che il divieto di un terzo mandato consecutivo è un principio fondamentale della materia elettorale, di competenza del legislatore statale, e quindi vincolante per tutte le regioni a statuto ordinario.
Tuttavia, la Provincia autonoma di Trento gode di uno statuto speciale che le conferisce una maggiore autonomia legislativa. Questo solleva interrogativi sulla possibilità per la provincia di derogare ai principi stabiliti a livello nazionale. Il governo dovrà quindi valutare se l'autonomia speciale consenta una tale deroga o se la legge provinciale debba essere considerata incostituzionale.
All'interno della maggioranza di governo, la questione ha generato tensioni. Fratelli d'Italia si è espresso contro la legge, mentre la Lega ha sostenuto la possibilità di un terzo mandato per il presidente Fugatti. Il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha sottolineato che la riflessione del Consiglio dei ministri sull'eventuale impugnazione della legge è sia tecnica che politica, e che la questione riguarda l'equilibrio dei poteri e il rispetto della volontà dei cittadini.
La decisione del governo avrà implicazioni significative non solo per la Provincia di Trento, ma anche per altre regioni e province autonome che potrebbero considerare modifiche simili alle loro leggi elettorali. La sentenza della Corte costituzionale sulla legge campana ha già stabilito un precedente importante, e la posizione del governo sulla legge trentina potrebbe rafforzare o indebolire tale orientamento.

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