Steve Witkoff, l'inviato speciale di Trump, in Russia per colloqui con Putin sul conflitto ucraino
- piscitellidaniel
- 11 apr
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Steve Witkoff, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, è giunto a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo Vladimir Putin, con l'obiettivo di rilanciare i negoziati di pace riguardanti il conflitto in Ucraina. Questo incontro rappresenta il terzo faccia a faccia tra Witkoff e Putin negli ultimi due mesi, segnalando un'intensificazione degli sforzi diplomatici da parte dell'amministrazione Trump.
Obiettivi dell'incontro e posizione del Cremlino
Secondo Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, l'incontro è volto a trasmettere a Witkoff le principali preoccupazioni della Russia riguardo alla situazione in Ucraina, affinché queste possano essere comunicate al presidente Trump. Peskov ha tuttavia ridimensionato le aspettative, affermando che non ci si attende una svolta significativa dai colloqui, ma che essi fanno parte di un processo di normalizzazione delle relazioni e di ricerca di basi per avviare un processo di pace.
Contesto dei negoziati e ruolo degli Stati Uniti
L'amministrazione Trump ha mostrato crescente frustrazione per la lentezza dei progressi nei negoziati di pace. L'Ucraina ha espresso disponibilità a un cessate il fuoco di 30 giorni, a condizione che la Russia faccia altrettanto, ma Mosca ha finora resistito a tali richieste, cercando invece concessioni economiche e una normalizzazione delle relazioni con gli Stati Uniti.
Scambi di prigionieri e segnali di distensione
L'incontro tra Witkoff e Putin segue uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Russia, che ha visto la liberazione di Ksenia Karelina, cittadina con doppia nazionalità USA-Russia, in cambio di Arthur Petrov, cittadino con doppia nazionalità tedesco-russa accusato di esportazione illegale di microelettronica. Questo scambio è stato interpretato come un segnale di distensione nelle relazioni bilaterali.
Critiche e controversie sulle dichiarazioni di Witkoff
Steve Witkoff è stato al centro di polemiche per alcune dichiarazioni rilasciate in precedenza, in cui ha suggerito che la Russia non dovrebbe essere necessariamente incolpata per l'inizio del conflitto in Ucraina, attribuendo parte della responsabilità al desiderio dell'Ucraina di aderire alla NATO. Queste affermazioni hanno suscitato critiche sia a livello interno che internazionale.
Prospettive future e prossimi passi
Dopo l'incontro con Putin, Witkoff prevede di recarsi in Medio Oriente per negoziati con l'Iran riguardanti il programma nucleare di Teheran. Questi sforzi diplomatici simultanei evidenziano l'intento dell'amministrazione Trump di affrontare diverse crisi internazionali attraverso un approccio diretto e personalizzato.

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