Stellantis torna a crescere nel terzo trimestre: ricavi in aumento e stime confermate per il 2025, spinta da SUV ed elettriche
- piscitellidaniel
- 30 ott
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Stellantis ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con risultati superiori alle attese e ricavi in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando le previsioni per l’intero esercizio. Il gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares ha registrato un giro d’affari in aumento del 6% su base annua, a quota 46,3 miliardi di euro, sostenuto dal buon andamento delle vendite in Europa e Nord America e dal consolidamento del mercato sudamericano. La performance positiva segna una ripresa rispetto al trimestre precedente, quando la domanda era stata frenata dall’aumento dei tassi d’interesse e dalle tensioni nella catena di fornitura dei semiconduttori.
Il dato più significativo riguarda la crescita dei margini operativi, che restano tra i più alti del settore. L’utile operativo adjusted ha raggiunto 6 miliardi di euro, pari a un margine del 13%, in linea con l’obiettivo fissato dal gruppo nel piano strategico “Dare Forward 2030”. L’utile netto si è attestato a 3,2 miliardi, in lieve calo rispetto ai 3,4 miliardi del terzo trimestre 2024, ma in miglioramento rispetto al trimestre precedente. Le consegne globali sono salite del 4%, con un recupero più marcato in Europa occidentale, dove il gruppo ha rafforzato la propria quota di mercato al 21,5%.
Il trimestre conferma la solidità del modello industriale di Stellantis, capace di mantenere elevata la redditività anche in un contesto di transizione energetica e di costi produttivi crescenti. La gamma di SUV e veicoli elettrificati ha trainato le vendite, in particolare con i marchi Jeep, Peugeot e Fiat. Il successo della Jeep Avenger, eletta Car of the Year in diversi mercati europei, ha contribuito a consolidare la presenza del gruppo nel segmento B-SUV, mentre la nuova 500e continua a rappresentare uno dei modelli elettrici più venduti in Italia e in Francia.
Carlos Tavares ha sottolineato che “i risultati del terzo trimestre dimostrano la resilienza del gruppo e la capacità di adattarsi a un mercato in evoluzione”. L’amministratore delegato ha confermato gli obiettivi di profitto e margini per l’intero 2025, ribadendo la volontà di proseguire nel percorso di elettrificazione e digitalizzazione della gamma. Stellantis prevede di lanciare 18 nuovi modelli entro la fine del 2026, di cui oltre la metà a trazione completamente elettrica.
Un ruolo centrale è svolto dalla nuova piattaforma STLA Medium, destinata a equipaggiare modelli di diversi marchi del gruppo, tra cui Peugeot, Opel, DS, Alfa Romeo e Fiat. La flessibilità della piattaforma consente di produrre veicoli elettrici con autonomie superiori ai 700 chilometri e prestazioni paragonabili a quelle dei motori tradizionali. La produzione di serie è già partita nello stabilimento di Melfi, che è diventato il polo europeo di riferimento per la produzione dei nuovi modelli elettrificati del gruppo.
Anche il Nord America ha registrato segnali positivi, nonostante un mercato automobilistico in fase di rallentamento. Le vendite dei marchi Jeep e Ram hanno beneficiato del lancio di nuovi modelli ibridi plug-in, mentre Dodge ha consolidato la propria posizione nel segmento sportivo. I ricavi in questa area geografica sono aumentati del 3%, mentre i margini hanno raggiunto il 14%, confermandosi tra i più elevati del settore.
Nel complesso, Stellantis ha mantenuto una solida posizione finanziaria, con una liquidità industriale superiore a 57 miliardi di euro e un free cash flow operativo di 6,8 miliardi nei primi nove mesi dell’anno. Il gruppo continua a finanziare con risorse proprie gli investimenti previsti per la transizione energetica, stimati in circa 30 miliardi entro il 2030, di cui una parte significativa destinata allo sviluppo delle batterie e delle piattaforme modulari.
La divisione Battery Technology prosegue l’espansione delle gigafactory in Europa e Nord America, in collaborazione con la joint venture ACC (Automotive Cells Company). Le nuove strutture in Francia, Germania e Canada permetteranno di assicurare la produzione di batterie al litio per oltre 2 milioni di veicoli elettrici l’anno. Parallelamente, il gruppo sta investendo nella ricerca di nuove tecnologie per le batterie allo stato solido, che dovrebbero entrare in produzione a partire dal 2028.
Sul fronte geografico, anche l’area sudamericana ha offerto un contributo positivo, con un incremento dei ricavi del 9% e una crescita sostenuta della domanda in Brasile e Argentina. I modelli Fiat Strada e Pulse restano i più venduti della regione, confermando la leadership del gruppo nel segmento dei veicoli compatti e commerciali leggeri. L’area Asia-Pacifico rimane invece più debole, penalizzata dal rallentamento dell’economia cinese e dalla concorrenza dei produttori locali nel mercato dei veicoli elettrici.
La strategia di Stellantis si fonda sull’integrazione delle tecnologie digitali a bordo e sulla riduzione delle emissioni lungo l’intera catena del valore. L’azienda ha accelerato lo sviluppo di software proprietari per la gestione dei dati di bordo e per i sistemi di assistenza alla guida, puntando a trasformare i veicoli in piattaforme connesse in grado di generare nuovi flussi di ricavi dai servizi digitali. Il piano prevede che entro il 2030 il 40% dei profitti del gruppo derivi da software, abbonamenti e servizi post-vendita.
Il titolo Stellantis ha reagito positivamente alla pubblicazione dei risultati, guadagnando oltre il 3% a Piazza Affari. Gli analisti hanno accolto favorevolmente la conferma delle stime e la solidità dei margini, evidenziando la capacità del gruppo di generare cassa anche in un contesto di mercato complesso. Le principali banche d’investimento internazionali hanno mantenuto una raccomandazione positiva, con target price compresi tra i 27 e i 30 euro per azione.
L’andamento del terzo trimestre rafforza la posizione di Stellantis tra i principali protagonisti globali dell’automotive. La diversificazione geografica, l’integrazione delle catene produttive e l’investimento continuo in elettrificazione e digitalizzazione consolidano il percorso di crescita del gruppo. I risultati conseguiti dimostrano la capacità di mantenere un equilibrio tra redditività e innovazione, assicurando stabilità industriale e prospettive di espansione in un settore in profonda trasformazione.

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