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Senato approva il Ddl Semplificazioni: farmacia sempre più protagonista, iscrizioni scolastiche digitali e semplificazioni amministrative radicali

Il Senato ha dato il via libera al disegno di legge sulle semplificazioni, un pacchetto normativo che tocca numerosi ambiti — sanitario, scolastico, amministrativo — con l’obiettivo dichiarato di alleggerire la burocrazia, accelerare procedure e dare maggiore efficacia ai servizi al cittadino. Tra le novità più rilevanti si segnalano quelle rivolte alle farmacie, con un ampliamento dei loro compiti: test diagnostici, somministrazione di vaccini su fasce d’età più estese, telemedicina e intermediario per la scelta del medico. Nel contempo, per la scuola si introduce una piattaforma unica “Famiglie e studenti” per le iscrizioni digitali, eliminando parte della documentazione cartacea e modernizzando i processi amministrativi.


Nel settore farmaceutico, il provvedimento assegna alle farmacie un ruolo molto più attivo nel Servizio sanitario nazionale. Le farmacie potranno somministrare vaccini ai soggetti di almeno dodici anni, non limitandosi più soltanto alle campagne specifiche come l’antinfluenzale o anti-Covid. Si autorizza inoltre l’effettuazione di test diagnostici su campioni nasali, salivari o orofaringei e analisi di prima istanza, ad esempio glicemia, colesterolo, urine. Il farmacista, previa formazione e corso abilitante, potrà offrire questi servizi in locali separati rispetto alla farmacia tradizionale, purché autorizzati dalle competenti ASL e conformi ai requisiti igienico-sanitari. I locali destinati ai servizi sanitari dovranno recare un’insegna che li identifichi come “Farmacia dei servizi” e non potranno svolgere attività di vendita. È prevista anche la possibilità che diverse farmacie, anche di proprietari differenti, collaborino e condividano spazi per offrire insieme servizi, mediante contratti di rete.


Il Ddl semplificazioni introduce anche la possibilità per il cittadino di scegliere o cambiare il proprio medico di base o pediatra direttamente presso la farmacia, senza dover passare per procedure separate presso le ASL. Si aggiunge la dispensazione per conto da parte delle farmacie — non solo dei farmaci, ma anche dei dispositivi medici — per pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale.


Per quanto riguarda la scuola, viene introdotto un sistema di iscrizioni totalmente digitali attraverso una piattaforma unica che raccoglierà i dati e i documenti necessari, alleggerendo il carico sulle famiglie che non dovranno più allegare manualmente attestati di anni precedenti. Gli istituti potranno acquisire i documenti direttamente da questo sistema. In ambito didattico, viene fissato un limite al recupero degli anni scolastici: uno studente potrà recuperare con un solo esame non più di due anni anziché tre. Le scuole saranno tenute a utilizzare pagelle elettroniche, registro on line, protocollo informatico, riducendo ritardi e inefficienze nelle procedure. Per quanto riguarda i docenti di sostegno, nelle assegnazioni successive si potrà favorire la continuità sul posto in cui si trovavano l’anno precedente, se sussistono requisiti previsti.


Il pacchetto normativo non si limita a sanità e istruzione. Vengono semplificate le procedure per immobili vincolati: il permesso di costruire potrà essere riconosciuto tramite silenzio-assenso se la domanda è già completa dei nulla osta richiesti. Le autorizzazioni per inumazione, tumulazione, cremazione o dispersione delle ceneri potranno essere presentate in modalità digitale e con tempi dimezzati; anche le procedure di dichiarazione di assenza o morte presunta sono accelerate. Le traduzioni giurate non richiederanno più una presenza fisica in Cancelleria, ma basterà l’invio con firma digitale. Norme analoghe interessano l’attività alberghiera, con concessioni temporanee su suolo pubblico per parcheggio carico e scarico bagagli, e la professione di guida alpina, la cui partecipazione e permanenza vengono semplificate.


Il decreto ha subito suscitato reazioni tra ordini professionali, categorie farmaceutiche e ambienti scolastici. I farmacisti mettono in luce il potenziale di rafforzamento della “farmacia dei servizi”, che può trasformarsi in presidio di prossimità, ma richiedono che venga garantita la formazione adeguata, la copertura finanziaria e la sostenibilità organizzativa delle nuove funzioni. Nel mondo della scuola l’innovazione digitale è accolta con favore, ma si evidenziano criticità sul superamento delle disuguaglianze territoriali: in territori con infrastrutture digitali carenti, l’adozione della piattaforma unica e l’uso diffuso di strumenti informatici potrebbe essere più difficile da attuare.


Il quadro che esce dall’approvazione del Senato delimita un ambito di riforma ambizioso, che collega semplificazioni amministrative, salute di prossimità e digitalizzazione della scuola. L’azione attuativa richiederà decreti attuativi, intese Stato-Regioni e una fase di roll-out attenta, affinché le novità non restino solo su carta ma si traducano in miglioramenti reali per cittadini e professionisti.

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