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Russia intensifica gli attacchi ibridi contro i Paesi Bassi e l’Europa: allarme dei servizi segreti olandesi

Il 22 aprile 2025, il servizio di intelligence militare olandese (MIVD) ha lanciato un allarme riguardo a un’escalation delle attività ibride da parte della Russia nei confronti dei Paesi Bassi e dell’Europa. Secondo il rapporto annuale dell’agenzia, Mosca sta intensificando operazioni di sabotaggio cibernetico, spionaggio e disinformazione, con l’obiettivo di destabilizzare le società europee e compromettere infrastrutture critiche.


Il direttore del MIVD, Peter Reesink, ha dichiarato che è stato sventato un attacco informatico mirato a un servizio pubblico olandese, il primo di questo tipo nel paese. Sebbene non siano stati forniti dettagli specifici sull’obiettivo, l’evento rappresenta un segnale preoccupante dell’aggressività crescente delle operazioni russe. Il rapporto evidenzia anche tentativi di mappatura delle infrastrutture nel Mare del Nord, suggerendo preparativi per possibili sabotaggi a cavi internet sottomarini e reti energetiche.​


Parallelamente, Europol ha pubblicato un’analisi che conferma l’aumento delle minacce ibride in Europa, attribuendo a Mosca la responsabilità di attacchi informatici e sabotaggi attraverso l’uso di reti criminali. Il rapporto descrive una “alleanza ombra” tra attori statali e gruppi criminali organizzati, finalizzata a destabilizzare l’Unione Europea mediante sabotaggi, incendi dolosi, furti di dati e traffico di migranti. Queste attività mirano a minare i processi democratici, la coesione sociale e lo stato di diritto all’interno dell’UE.​


Il MIVD ha inoltre sottolineato la crescente minaccia rappresentata dalla Cina, accusata di sostenere gli sforzi bellici russi e di condurre operazioni di spionaggio cibernetico, in particolare nel settore dei semiconduttori nei Paesi Bassi. Le autorità olandesi hanno rilevato che l’ampiezza dello spionaggio cinese è maggiore di quanto precedentemente stimato, con implicazioni significative per la sicurezza economica e tecnologica europea.​


In risposta a queste minacce, Reesink ha esortato l’Europa ad accelerare la preparazione militare, evidenziando che la Russia sta espandendo rapidamente il proprio complesso militare, superando il ritmo di crescita delle capacità difensive europee e statunitensi. Questa disparità crea una finestra di vulnerabilità strategica che potrebbe essere sfruttata da Mosca per ulteriori azioni destabilizzanti.


Gli attacchi ibridi russi non si limitano ai Paesi Bassi. In passato, sono stati segnalati episodi di sabotaggio a cavi sottomarini nel Mar Baltico, violazioni dello spazio aereo e marittimo di paesi baltici e scandinavi, e campagne di disinformazione volte a influenzare l’opinione pubblica e le elezioni in vari stati membri dell’UE. Queste operazioni, spesso condotte sotto la soglia di conflitto aperto, rappresentano una sfida complessa per le democrazie occidentali, che devono bilanciare la necessità di sicurezza con la protezione delle libertà civili.​


La situazione attuale richiede una risposta coordinata e proattiva da parte dell’Unione Europea e dei suoi alleati. È fondamentale rafforzare le capacità di difesa cibernetica, migliorare la resilienza delle infrastrutture critiche e sviluppare strategie efficaci per contrastare la disinformazione e le interferenze straniere. Solo attraverso un impegno congiunto sarà possibile proteggere la stabilità e la sicurezza del continente europeo di fronte a queste minacce ibride sempre più sofisticate.

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