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Prezzi dei carburanti: il piano della Guardia di Finanza contro la speculazione e il riallineamento delle accise

Il 15 maggio 2025 è entrato in vigore il decreto interministeriale "Revisione delle disposizioni in materia di accise", firmato dal ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Questo provvedimento stabilisce nuove aliquote per le accise sui carburanti, con l'obiettivo di allineare le imposte su benzina e gasolio, considerate in precedenza squilibrate e fonte di sussidi ambientalmente dannosi.


Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, le nuove aliquote sono fissate a 71,34 centesimi di euro per litro per la benzina (una riduzione di 1,5 centesimi) e a 63,24 centesimi di euro per litro per il gasolio (un aumento di 1,5 centesimi). Questo riallineamento è parte integrante della missione 7 del piano REPowerEU, che mira a ridurre i sussidi dannosi per l'ambiente e a promuovere una fiscalità più equa e sostenibile.


Il decreto prevede che questo processo di riallineamento delle accise avvenga progressivamente nell'arco di cinque anni, a partire dal 2025. Le maggiori entrate derivanti dall'aumento delle accise sul gasolio saranno destinate all'incremento del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, favorendo così una mobilità più sostenibile e accessibile.


Parallelamente, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli per contrastare eventuali fenomeni speculativi legati all'aumento dei prezzi dei carburanti. Negli ultimi mesi, le Fiamme Gialle hanno effettuato numerosi controlli su tutto il territorio nazionale, riscontrando diverse irregolarità, tra cui la mancata esposizione dei prezzi e l'omessa comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.


Queste azioni rientrano in un piano più ampio volto a garantire la trasparenza e la correttezza nel mercato dei carburanti, tutelando i consumatori da pratiche scorrette e assicurando che le variazioni dei prezzi siano giustificate e conformi alle normative vigenti.


Il governo ha inoltre previsto l'implementazione di un'applicazione mobile per monitorare in tempo reale i prezzi dei carburanti, offrendo ai cittadini uno strumento utile per confrontare le tariffe e segnalare eventuali anomalie. Questa iniziativa si inserisce nel contesto del decreto Trasparenza, che mira a rafforzare gli obblighi di comunicazione e a inasprire le sanzioni per i distributori che non rispettano le regole.


Il riallineamento delle accise e le misure anti-speculazione rappresentano un passo significativo verso una politica energetica più equa e sostenibile, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e di promozione della mobilità green. Tuttavia, resta fondamentale il monitoraggio costante e l'impegno delle istituzioni per garantire l'efficacia di queste misure e la tutela dei consumatori.

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