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Pressioni Statunitensi Inducono Aziende Europee a Rivedere le Politiche di Diversità e Inclusione

Negli ultimi mesi, diverse aziende europee hanno iniziato a modificare o abbandonare i loro programmi di Diversità, Equità e Inclusione (DEI) in risposta alle pressioni esercitate dall'amministrazione statunitense guidata dal Presidente Donald Trump. Queste azioni hanno sollevato preoccupazioni significative tra i leader europei e le organizzazioni per i diritti civili, evidenziando una crescente tensione nelle relazioni transatlantiche.​


Contesto e Pressioni Politiche

L'amministrazione Trump ha intrapreso una campagna volta a eliminare le iniziative DEI all'interno delle agenzie governative e tra i loro fornitori. In particolare, le ambasciate statunitensi hanno inviato comunicazioni ai loro fornitori globali, richiedendo la cessazione dei programmi DEI come condizione per mantenere i contratti esistenti. Queste lettere impongono ai fornitori di certificare la loro conformità alle nuove direttive, pena la sospensione dei pagamenti. ​


Reazioni e Resistenze in Europa

In Europa, queste richieste hanno incontrato una forte opposizione. In Francia, il Ministero del Commercio Estero ha dichiarato che tali interferenze non saranno tollerate, sottolineando l'importanza dei valori di diversità e inclusione nel tessuto sociale ed economico francese. Anche in Belgio, funzionari governativi hanno espresso il loro disappunto, affermando che il paese manterrà le sue politiche di non discriminazione indipendentemente dalle pressioni esterne. ​


Adattamenti delle Aziende Europee

Di fronte a queste pressioni, alcune aziende europee con operazioni negli Stati Uniti stanno rivedendo le loro politiche DEI. Ad esempio, Novartis, una multinazionale farmaceutica svizzera, ha annunciato la cessazione dell'uso di panel diversificati per le assunzioni negli Stati Uniti, citando l'evoluzione del contesto legale e politico. Analogamente, Roche ha eliminato gli obiettivi globali di diversità nella forza lavoro e ha ridefinito il ruolo dei suoi Chief Diversity Officers per enfatizzare l'inclusione senza menzionare esplicitamente la diversità. ​


Divergenze nelle Strategie Aziendali

Mentre alcune aziende stanno adeguando le loro politiche per conformarsi alle nuove direttive statunitensi, altre scelgono di mantenere i loro programmi DEI. Ad esempio, JP Morgan Chase e Goldman Sachs hanno dichiarato l'intenzione di continuare a promuovere la diversità all'interno delle loro organizzazioni, nonostante le pressioni politiche. ​


Implicazioni per le Relazioni Transatlantiche

Queste dinamiche evidenziano una crescente tensione tra gli Stati Uniti e l'Europa riguardo ai valori fondamentali di diversità e inclusione. Le aziende europee si trovano ora a dover bilanciare le richieste contrastanti dei governi statunitense ed europeo, navigando tra obblighi legali e impegni etici. La situazione solleva interrogativi sul futuro delle relazioni transatlantiche e sulla capacità delle aziende di operare in un contesto globale sempre più polarizzato.

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