top of page

Poligrafico e Zecca dello Stato, utile netto record nel 2024: 152,5 milioni e maxi-dividendo al MEF

Il 2024 si è chiuso con risultati finanziari senza precedenti per l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), che ha registrato un utile netto record pari a 152,5 milioni di euro, con un incremento del 35% rispetto all’esercizio 2023. Il Consiglio di amministrazione ha deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario di 120 milioni di euro al Ministero dell’Economia e delle Finanze, azionista unico dell’istituto, segnando così un ritorno diretto e tangibile per le casse pubbliche dello Stato.


Il risultato rappresenta il miglior bilancio mai raggiunto nella storia del Poligrafico, confermando la solidità economica di un’azienda pubblica che svolge un ruolo strategico nella produzione di documenti di riconoscimento, valori bollati, carte d’identità elettroniche e monete. Il dato positivo è il frutto di una strategia pluriennale di innovazione tecnologica, razionalizzazione dei costi e ampliamento dei settori di attività in ambiti ad alto valore aggiunto, come l’identità digitale e la sicurezza documentale.


Nel 2024 il Poligrafico ha potuto contare su una forte crescita del comparto “Carta d’identità elettronica” (CIE), il cui tasso di diffusione ha raggiunto picchi storici. Il servizio ha generato volumi senza precedenti, sostenuti dalla domanda crescente proveniente da comuni e cittadini, soprattutto in virtù delle scadenze delle vecchie carte di identità cartacee e della progressiva digitalizzazione della pubblica amministrazione. A questa voce si è affiancata la crescita delle commesse internazionali, con nuovi contratti firmati con governi esteri per la fornitura di tecnologie di sicurezza e documenti digitali. Anche l’attività numismatica ha contribuito positivamente, grazie alla produzione e distribuzione di monete commemorative di alto valore artistico, apprezzate anche a livello collezionistico.


Il presidente dell’IPZS, Antonio Palma, ha sottolineato che il risultato non è un dato isolato, ma il frutto di una strategia di lungo periodo. “Questi numeri confermano che è possibile un modello di impresa pubblica efficiente, tecnologicamente avanzata e sostenibile, che crea valore per il Paese senza sacrificare la qualità e la sicurezza dei servizi erogati”, ha dichiarato. La stessa visione è stata condivisa dall’amministratore delegato, Paolo Aielli, che ha evidenziato il ruolo crescente dell’IPZS nel supportare la trasformazione digitale della pubblica amministrazione e dei servizi ai cittadini.


L’Istituto, con oltre 1.600 dipendenti, ha investito in modo rilevante nella formazione continua del personale e nello sviluppo di soluzioni innovative in campo grafico e informatico. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla sostenibilità ambientale: nel 2024 il Poligrafico ha ottenuto il rinnovo delle certificazioni ambientali ISO 14001 e FSC per la gestione responsabile delle risorse forestali, consolidando il proprio impegno per la riduzione dell’impatto ecologico delle proprie produzioni.


Altro elemento qualificante dell’anno appena concluso è stato il lancio della nuova piattaforma digitale per la tracciabilità dei documenti di valore, sviluppata in collaborazione con il Ministero dell’Interno e l’Agenzia delle Entrate. Il sistema consente una maggiore trasparenza e sicurezza nella gestione di documenti fiscali e identitari, contrastando efficacemente fenomeni di contraffazione e utilizzo fraudolento. A livello produttivo, l’anno ha visto anche l’adeguamento tecnologico degli impianti storici di Roma, Foggia e Verrès, migliorando l’efficienza energetica e introducendo nuove linee automatizzate di produzione.


Il dividendo straordinario deliberato rappresenta un ritorno concreto per l’azionista pubblico e si inserisce in un contesto in cui le partecipate statali sono sempre più chiamate a contribuire al risanamento dei conti pubblici. I 120 milioni destinati al MEF sono una testimonianza concreta della capacità di IPZS di generare valore per il bilancio dello Stato e per la collettività, mantenendo una governance trasparente e una gestione industriale efficiente.


Dal punto di vista finanziario, il bilancio 2024 evidenzia anche un significativo incremento del margine operativo lordo (EBITDA), passato da 98 a 122 milioni di euro (+24,5%), e una posizione finanziaria netta ampiamente positiva, a dimostrazione di una gestione attenta sia agli investimenti che alla sostenibilità economica. Le vendite totali hanno superato i 650 milioni di euro, con un aumento del 12% su base annua, grazie anche alla ripresa post-pandemica dei mercati internazionali e alla maggiore efficienza delle attività logistiche.


Il Poligrafico ha consolidato la propria leadership anche nel settore dei documenti per la mobilità, contribuendoball’emissione dei nuovi certificati di proprietà digitale per i veicoli, e nella realizzazione dei passaporti biometrici, adottati ormai da oltre 100 paesi a livello globale. A supporto di queste attività è stato potenziato il Centro nazionale per la sicurezza documentale, fiore all’occhiello della ricerca tecnologica interna, attivo nello studio di nuove tecniche di anti-contraffazione.


Infine, la componente culturale e divulgativa non è stata trascurata: nel corso del 2024 il Poligrafico ha promosso mostre e iniziative pubbliche in collaborazione con musei e istituzioni scolastiche, contribuendo alla diffusione della storia della moneta, del documento d’identità e del francobollo italiano come elementi fondamentali della nostra identità collettiva.


Il 2025 si apre con la prospettiva di un’ulteriore espansione dei servizi digitali legati all’identità elettronica e di nuovi investimenti nel campo della blockchain e della cybersecurity, settori nei quali l’Istituto intende giocare un ruolo chiave. L’obiettivo dichiarato è continuare a crescere in modo sostenibile, garantendo al tempo stesso qualità, sicurezza, innovazione e un impatto positivo sul tessuto istituzionale e produttivo del Paese.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page